Due palazzi risorgono a nuova “porta” della città

22 Marzo 2017

L’edificio del benzinaio in via XX Settembre e quello in via Sant’Agostino finanziati con 17 milioni saranno centri residenziali e direzionali con negozi

L’AQUILA. Nei due “crateri” lasciati vuoti al crocevia tra via XX Settembre, via Sant’Agostino e corso Federico II, a ridosso della Villa comunale, dove sono stati abbattutti i palazzi del cosiddetto “benzinaio” e quello ad angolo tra via Sant’Agostino e via XX Settembre, risorgeranno due immobili: Piazzetta delle Acacie, nel primo “buco”, e Villa Fausta nel secondo.

Questo grazie ai progetti realizzati dallo studio partenopeo di Uberto Siola (professore ordinario alla facoltà di Architettura dell’università Federico II di Napoli) e che faranno di un bivio anonimo e disordinato nel pre-sisma, una nuova “porta” della città. Un ingresso ammodernato, che dialogherà con l’altra importante porta cittadina, la Fontana Luminosa, con una rivisitazione in chiave moderna dello stile del Razionalismo italiano degli anni Venti. Con cui fa il paio anche qualche altro edificio più a valle, come quello che ospita il Gssi. I due complessi immobiliari sono freschi di contributo per la ricostruzione, inseriti nell’elenco pubblicato lunedì, per un importo di: 6,7 milioni di euro per il consorzio Piazzetta delle Acacie, e di quasi 10 milioni per il condominio Villa Fausta.

Detto in parole più popolari: dimentichiamoci quello che era lo scarno edificio del benzinaio, fatto demolire dopo il terremoto del 30 ottobre e dopo un’inspiegabile lungaggine burocratica. Entrambi sono stati oggetto di un recente accordo di programma con la Provincia.

«Con l’accordo sottoscritto con la Provincia, abbiamo introdotto le variazioni per compensare lo spazio privato sottratto dai nuovi portici, che sono pubblici, e proseguono il tragitto che prima s’interrompeva al cinema Massimo», spiega l'assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, «si tratta di due interventi importanti, che rappresentano un nuovo ingresso “urbanistico” alla città».

Nei due edifici saranno realizzati spazi residenziali, direzionali, commerciali, per lo svago e parcheggi interrati. La forma delle nuove costruzioni non modifica le sagome dei due fabbricati demoliti, ma avranno smussi curvilinei sull’angolo verso via Sant’Agostino e via XX Settembre, che richiamano l’architettura dei due palazzi a “guardia” della Fontana Luminosa, di epoca littoriana.

Il porticato di Villa Fausta farà da spazio privato a uso pubblico, insieme alle aree esterne che circondato i nuovi fabbricati.

L’ex palazzo del benzinaio diventerà, invece, tutt’uno con il porticato di corso Federico II (che proseguirà verso il cinema Massimo), e avrà una doppia colorazione sui toni del travertino e del grigio.

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