Due richiedenti asilo scelti per i Mondiali antirazzisti di calcio

Sono ospitati in un centro di accoglienza a Roccacinquemiglia Uno gioca come centrocampista con l’Ala Fidelis di Alfedena
CASTEL DI SANGRO. Mohamed Sidibé e Modibo Diarra. Sono questi i nomi dei due giovani ragazzi ospiti del centro di accoglienza “Il Geranio” di Roccacinquemiglia, che sono stati scelti per prendere parte ai “Mondiali antirazzisti 2019” di calcio che e si svolgeranno in due diverse località: dal 31 maggio al 2 giugno nel parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, e dal 5 al 7 luglio a Riace, in provincia di Reggio Calabria. La scelta di quest’ultima località ha rappresentato la vera novità della 23esima edizione, in quanto città simbolo dell’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo.
La Uisp (Unione italiana sport per tutti) è l'associazione sportiva che da diversi anni a questa parte si occupa dell’organizzazione dei mondiali antirazzisti di calcio, pallavolo e basket, nati con l’obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini, a prescindere dal sesso, dall’età, dalla cultura e dalla provenienza.
«Abbiamo deciso di mettere al centro della Uisp il soggetto, il cittadino, le donne e gli uomini di ogni età, ciascuno con i propri diritti, le proprie motivazioni, le proprie differenze da riconoscere e da valorizzare: le diverse età, le abilità, le disabilità, le differenze sessuali, le diverse motivazioni alla pratica sportiva. L'unica differenza che combattiamo è quella che nasce dalla disuguaglianza sociale, dalla mancanza di pari opportunità», scrivono gli organizzatori della manifestazione.
L’idea di integrare nel progetto i migranti ospiti dell’Alto Sangro è partita della società cooperativa sociale “Horizon Service” di Sulmona, la quale ha contattato l’ente “Gestione orizzonti srl accoglienza” che si occupa della gestione della struttura di Roccacinquemiglia.
Modibo e Mohamed, provenienti rispettivamente dal Mali e dalla Guinea, sono due ragazzi – entrambi 25enni – arrivati in Italia alcuni anni fa e attualmente ancora in attesa dell’esito della loro richiesta d’asilo.
Insieme con gli altri ospiti della struttura e con i ragazzi dei paesi limitrofi sono soliti organizzare, durante le ore pomeridiane, delle partite di calcio nei campi sportivi presenti sul territorio. Grazie proprio a questa partite e alla passione mostrata per il calcio, il loro talento non è passato inosservato.
In particolare quello di Modibo, che già da diverso tempo riveste il ruolo di centrocampista nell’Asd “Ala Fidelis” di Alfedena, che quest’anno, anche grazie alla sua presenza, si è aggiudicata la vittoria del campionato.
«Sono molto felice di partecipare a questo progetto», ha detto Modibo, «perché si parla di sport, di salute e di integrazione, che è poi la cosa più importante». Dopo essere stati scelti dai gestori della struttura, i due ragazzi hanno tenuto alcuni colloqui con la cooperativa Horizon Service, la quale ha confermato la loro partecipazione alle prossime competizioni in programma.
Si tratta indubbiamente di una bella opportunità che, oltre a valorizzare l’importanza dello sport e della salute, rappresenta un significativo esempio di integrazione.
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