Due robot per avvicinare pazienti e famiglie
Iniziativa alla clinica San Raffaele, i parenti si muoveranno virtualmente nella stanza del loro caro
SULMONA. Per ridurre le distanze tra parenti e pazienti nei giorni dell’emergenza Covid-19 la clinica San Raffaele utilizzerà due “Telepresence Robot” e li metterà a disposizione dei propri ospiti ricoverati nell’Unità Spinale, impossibilitati a utilizzare la semplice videochiamata con smartphone. Nei giorni scorsi sono stati effettuati i test tecnici in collaborazione con il prof. Pierluigi Zobel del Dipartimento di Ingegneria industriale dell'Università dell'Aquila e il servizio robotizzato può essere attivato e regolamentato in modo da garantire il regolare svolgimento del lavoro degli operatori e il rapporto dei pazienti con i familiari, i quali potranno così, non solo muoversi virtualmente nella stanza del proprio caro ma anche cercare un infermiere e avere un colloquio con il medico. «La prima persona che lo utilizzerà», afferma Giorgio Felzani, direttore sanitario e responsabile dell’Unità Spinale del San Raffaele Sulmona, «è una donna con tetraparesi di 75 anni, che ha una figlia a Teramo. Il servizio attivato va anche oltre la telefonata video. Infatti, il robot, teleguidato a distanza, permette di dialogare non solo con i propri cari ma anche con il personale sanitario, per avere informazioni o fare comunicazioni, muovendosi all’interno della struttura sanitaria». «L'attivazione del servizio di telepresenza, che abbiamo testato anche con familiari che si trovano all'estero, è fondamentale per mantenere a un buon livello il morale dei pazienti e dei loro familiari», conclude il direttore sanitario, Felzani.
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