Due scuole depredate e messe a soqquadro

28 Settembre 2018

Rocca di Mezzo e Ovindoli, rubati una trentina di computer, un televisore da 48 pollici e spiccioli

ROCCA DI MEZZO. Ladri in azione negli edifici scolastici di Rocca di Mezzo e Ovindoli. Si tratta di scuole che fanno capo all’istituto comprensivo di San Demetrio ne’ Vestini-Rocca di Mezzo, diretto da Antonio Lattanzi.
Le incursioni ci sono state consecutivamente nelle due scorse notti ai danni della scuola di Rocca di Mezzo, frequentata da circa 110 bambini, e Ovindoli che ne ospita 35.
Nel complesso sono stati presi una trentina di computer portatili, dei televisori, uno dei quali da 48 pollici, danneggiati anche i distributori delle bibite per prendere pochi spiccioli. I locali sono stati messi a soqquadro e sono stati aperti degli armadi e cassetti nella speranza di trovare soldi o documenti importanti ma, ovviamente, non vi era nulla di tutto questo.
I ladri a Ovindoli sono penetrati dalla finestra mentre a Rocca di Mezzo hanno forzato un ingresso. I malviventi hanno agito indisturbati visto che in entrambi i casi le incursioni sono state fatte di notte.
Questi raid non hanno comportato problemi per le lezioni che, comunque, si sono tenute regolarmente. Da segnalare che la scuola di Ovindoli (infanzia e primaria) è in muratura dopo che i restauri sono stati conclusi. Infatti dallo scorso gennaio è tornata a essere agibile. A Rocca di Mezzo, invece, la scuola è ancora in un Musp.
Rammaricato il dirigente scolastico. «Si tratta di due furti», commenta, «che per noi comporteranno problemi visto che i malviventi hanno portato via dei notebook che a noi servono molto a livello didattico ma per i ladri hanno un valore commerciale davvero molto basso. Si tratta di materiale che era stato donato da ditte private in conseguenza degli eventi sismici. Ora, visto che i soldi a disposizione della scuola sono stati già impegnati confidiamo che qualche privato di buon cuore ci aiuti per ricomprare le attrezzature prese dai malviventi».
«Abbiamo presentato una denuncia ai carabinieri», dice ancora il direttore, «ma soprattutto è opportuno che, anche sulla scorta di quanto accaduto, si sappia in giro che le scuole sono nel mirino dei ladri, nella speranza che vengano intraprese azioni a livello non solo investigativo, ma soprattutto preventivo e di difesa delle strutture».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.