Due targhe in tribunale ricordano i magistrati eroi

14 Gennaio 2022

Colagrande vittima dei nazifascisti e Tradardi patriota della Brigata Maiella L’Anpi: doverosa opera di memoria che incarna libertà, giustizia e solidarietà 

L’AQUILA. Ieri mattina, con una cerimonia breve, ma carica di emozioni e significati, c’è stata la riapposizione delle targhe di marmo in memoria dei magistrati Pasquale Colagrande, vittima dei nazifascisti, e Mario Tradardi, patriota della Brigata Maiella. Le targhe, che già prima del terremoto del 2009 erano nei corridoi del tribunale, ora sono state posizionate nelle aule d’udienza al primo piano del palazzo di giustizia, nei luoghi, è stato detto, «in cui si esercita in nome del popolo italiano quella giustizia e quel rispetto del diritto che il fascismo aveva negato e che i due magistrati incarnarono fino al loro estremo sacrificio». Il ripristino delle targhe – a lungo sollecitato con passione da Arnaldo Ettorre, presidente onorario della Brigata Maiella e storico cancelliere del tribunale aquilano – è stato realizzato per merito dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani) dell’Aquila e grazie alla collaborazione con le autorità giudiziarie, la Fondazione Carispaq e il Comune dell’Aquila. Alla cerimonia hanno portato il loro saluto Fabrizia Ida Francabandera (presidente della Corte d'Appello), Tommaso Cotellessa (segretario dell’Anpi dell’Aquila), Pierluigi Biondi (sindaco dell’Aquila) e Fabrizio Marinelli (Fondazione Carispaq). «Si è trattato di una doverosa opera di memoria storica collettiva, per onorare figure prestigiose e coraggiose che sacrificarono la propria vita per ideali supremi che la resistenza, la lotta di liberazione e poi la Costituzione repubblicana hanno sublimato nell’Italia democratica e antifascista. La cerimonia ha avuto il merito di rinnovare i valori di libertà, giustizia e solidarietà ai quali Tradardi e Colagrande dedicarono le loro vite», scrive l’Anpi in una nota.
Presenti, tra gli altri, anche l’onorevole Stefania Pezzopane, il presidente dell’Ordine degli avvocati Maurizio Capri e il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari.
CHI ERANO
Mario Tradardi, sostituto procuratore del regno nel tribunale dell’Aquila, padre di cinque figli, si arruolò tra i patrioti della Brigata Maiella, per risalire l’Italia e liberarla dai nazifascisti. Scelse sempre di combattere in prima linea, morì nel 1944 durante la battaglia di Monte Mauro. Pasquale Colagrande nato all’Aquila il 7 marzo 1911, nel 1938, giovane magistrato, fu inviato a Ferrara come sostituto procuratore magistrato del re. Alla caduta del fascismo dopo il 25 luglio fece liberare tutti i detenuti politici ed ebrei. Ma questo gesto di giustizia e umanità non gli fu perdonato dai fascisti che, dopo l’8 settembre, lo arrestarono condannandolo a morte. Nonostante la possibilità di evadere, scelse di morire con i suoi compagni di ideali e di prigionia e la notte del 14 novembre 1943 venne fucilato a Ferrara. (g.p)
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