Duecento materassi e reti per proteggere gli sciatori

29 Novembre 2015

Alto Sangro, gli operatori hanno attuato un piano per la sicurezza sulle piste Previsti anche 600 cartelli che indicano i percorsi in caso di scarsa visibilità

ROCCARASO. Più di 200 materassi di protezione e 500 metri di rete metallica, corredati da circa 600 segnali di avvertimento. E' tutto pronto sulle piste del comprensorio dell'Alto Sangro per sciare in sicurezza. Gli imprenditori del circo bianco hanno puntato sull'efficienza e sulla salvaguardia degli sciatori. Per la seconda stagione consecutiva, infatti, dopo la sperimentazione dello scorso anno attivata con un finanziamento europeo di 750mila euro sui poli di innovazione, si scommette sulle piste sicure. Un investimento cospicuo quello sostenuto dagli imprenditori sangrini, che si inserisce nei valori della sostenibilità territoriale e della garanzia di praticare uno sport sicuro. Duecento i materassi di protezione in poliuretano di ultima generazione acquistati; oltre 500 metri di rete di protezione; una centinaia di cartelli segnaletici che rispettano le norme e altri 500 cartelli numerati in ordine crescente che delimitano e indicano, lungo tutto il loro percorso, la corretta direzione da seguire anche in condizioni di scarsa visibilità. «Il progetto è partito lo scorso anno quando abbiamo deciso di applicare S.a.e., Sicurezza, Ambiente, Energia», hanno sottolineato i responsabili della cordata di imprese Sifat, Monte Pratello e Pizzalto, «un’idea rivoluzionaria di montagna hi­tech, contro il rischio valanghe e che quest’anno diventa ancora più sicura. Il lavoro, portato avanti dai responsabili della sicurezza, è stato meticoloso e il piano, attivato negli anni, ha evidenziato, attraverso delle modifiche, importanti risultati considerato non solo la diminuzione del numero degli incidenti ma anche la loro minore gravità. Queste sono le principali motivazioni che ci inducono ad impegnarci per il futuro al fine di garantire una totale sicurezza sulle piste da sci». Il piano, inoltre, portato avanti da una struttura specializzata, fornisce una dettagliata catalogazione che prevede la compilazione di appositi registri visionabili anche da parte delle forze dell'ordine, in cui vengono annotati quotidianamente gli orari di apertura e di chiusura delle piste, le condizioni meteorologiche e le variazioni degli spostamenti. Ampia sicurezza anche per i disabili che, finalmente, hanno un’accessibilità agli impianti con l'utilizzo di carrozzelle tecnologiche e sistemi elettronici per ipovedenti. Il progetto prevede il recupero dell'acqua di scorrimento superficiale per il successivo utilizzo ai fini dell'innevamento programmato, con risparmi di mezzo milione all'anno. Sono 55 le piste su 150 chilometri del più grosso bacino sciistico della regione.

Federica Pantano

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