Duecento testi alla Ovidii Taberna

2 Aprile 2017

Bimillenario del Poeta, riapre fino al 20 aprile la preziosa collezione di volumi

SULMONA. Riapre la Ovidii Taberna, con i suoi preziosissimi testi delle opere di Ovidio. Da oggi e fino al 20 aprile oltre 200 volumi saranno in mostra nella Rotonda di San Francesco, rarissimi testi che provengono da ogni parte del mondo: Francia, Germania, Stati Uniti, Olanda, Belgio. Le opere, nella maggior parte, contengono tavole che ne rappresentano la trama, disegnate e incise dai più famosi artisti come, per citarne uno fra tutti, Pablo Picasso. Gli editori sono i più celebri di ogni epoca: Manuzio, Platin, Bodoni; pregiate anche le rilegature in cuoio, pergamena, pergamena a rilievo, chiusure. Le stampe sono sulle più pregiate carte, a volte anche profumate di essenze. I formati spaziano dal quarto grande al piccolissimo 24 pollici. La mostra, fortemente voluta dal presidente della Dmc, Fabio Spinosa Pingue, è stata organizzata con l’associazione Beyond the shape, nell’ambito del Bimillenario di Ovidio. Si comincia alle 18, con l’inaugurazione sia della Ovidii Taberna che della mostra d’arte “Vivam”. Cinquanta artisti, provenienti da ogni parte d’Italia, esporranno opere ispirate a Ovidio e alla sua poesia.

«Vivam, il titolo dato a questa mostra è ispirato ad Ovidio, che scrisse “vivrò”, per dichiarare che i posteri avrebbero fatto memoria di lui e della sua opera per sempre», ha spiegato Luisa Taglieri, presidente dell’associazione Beyond the shape. Le opere sono state selezionate da Tiziana D’Acchille, direttrice dell’Accademia delle Belle Arti di Roma. La mostra andrà nella capitale e a Costanza, Bruxelles, Burghausen e Boston.(c.l.)

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