Duomo, c’è l’incarico per il progetto Lavori entro l’anno

Uno studio specializzato di Firenze pianificherà il recupero A disposizione ci sono 18 milioni di euro, ma non bastano
L’AQUILA. Dopo quasi 12 anni dal terremoto del 2009, sembra finalmente prossima l'apertura di uno dei cantieri più attesi: quello del Duomo intitolato ai Santi Massimo e Giorgio, nella piazza principale della città. È stato affidato nei giorni scorsi, infatti, l’incarico di verifica preventiva del progetto esecutivo di restauro e risanamento conservativo della cattedrale, attraverso una determina del Segretariato regionale ai beni culturali, nella veste di stazione appaltante: un atto necessario per permettere l’inizio dei lavori, che potrebbero partire nei prossimi mesi. L’obiettivo è espletare la gara e, se possibile, avviare il cantiere entro l’anno per salvare quanto resta della chiesa nel cuore della città. Il sisma del 2009, infatti, ha fatto crollare una porzione della copertura, mai ripristinata, e compromesso l’intera struttura, che all’interno ha danni ingenti dovuti anche agli agenti atmosferici.
IL PROGETTO. Per il Duomo c’è già un progetto esecutivo per riparazione, consolidamento, miglioramento sismico e il restauro, commissionato dalla Curia, per un importo di circa 35 milioni di euro, precedente al 2015 quando la competenza è passata al ministero. Questo progetto è stato approvato dalla Soprintendenza a giugno scorso. Per il primo lotto di lavori sono stati stanziati 18 milioni di euro (13 netti) a valere sul fondo per lo sviluppo e la Coesione - piano stralcio “Cultura e Turismo”, che dovrebbero essere utilizzati prioritariamente per la copertura della cattedrale. I fondi, infatti, non sono sufficienti per l’intero restauro, che costerà probabilmente più del doppio.
LA VERIFICA. I lavori, in ogni caso, potranno partire solo a seguito della verifica del progetto, una procedura che è stata affidata, in base a quanto stabilito nella determina, allo studio associato Fabrica di Firenze, che ha offerto un ribasso del 35 per cento rispetto all’importo a base di gara (137mila euro), per un costo dell’intervento di 89mila euro. Quello di Fabrica è tra i team, specializzati nel settore, inseriti nella piattaforma telematica del Segretariato utilizzata per l’affidamento.
DETERMINA. Nei giorni scorsi il segretario regionale ai Beni culturali, Nicola Macrì, ha firmato la determina per l’aggiudicazione dell’incarico che tuttavia è «subordinata alla verifica del possesso dei requisiti previsti dalla legge» come viene specificato.
I TEMPI. La verifica, secondo quanto riportato nella determina «dovrà durare non più di 45 giorni naturali e consecutivi, decorrenti dalla sottoscrizione del contratto con la stazione appaltante». Il Rup (responsabile unico del procedimento) sarà lo stesso Macrì. Una volta verificato il progetto sarà dunque possibile dare il via alla gara d’appalto che dovrebbe terminare entro il 2021, salvo incidenti di percorso che nel caso della Cattedrale sono già stati numerosi e hanno portato allo stato di abbandono della chiesa.
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