E a Campotosto apre il cantiere del Comune

13 Dicembre 2022

Appello del commissario Legnini a istituzioni e imprese per far partire i lavori senza ulteriori indugi

L’AQUILA. «Gli strumenti normativi e i fondi ci sono, a volte sono mancati progetti e cantieri da aprire, ma ora le cose devono cambiare e stanno cambiando». Lo ha detto il commissario straordinario del governo ai fini della ricostruzione dopo il sisma 2016-2017 Giovanni Legnini, che ieri mattina, a Campotosto, si è incontrato con gli amministratori locali con in testa il sindaco Ercole Di Girolami.
gli obiettivi
L’obiettivo della visita di Legnini è stato quello di dare un ulteriore stimolo a una ricostruzione – pubblica e privata – che per una serie di motivi (non ultimi i prezzi delle materie prime) ancora stenta a partire. Il segnale lanciato dal commissario – sia alle istituzioni locali sia alle imprese – è che adesso non ci sono più scuse. Il primo cittadino si è sbilanciato e ha detto che tra cinque anni la gran parte di Campotosto tornerà a nuova vita «perché è necessario evitare il progressivo spopolamento che sarebbe la morte del borgo e delle sue frazioni».
i momenti simbolici
Ci sono stati anche alcuni momenti simbolici. Uno è stato l’inaugurazione del cantiere del nuovo municipio, che non sorgerà dov’era prima. Al posto della “vecchia” sede del Comune ci sarà un belvedere (anche qui i lavori sono avviati) che permetterà, dalla piazza principale, di godere dello splendido paesaggio che circonda il paese. Ma sono stati messi a punto anche altri strumenti per accelerare l’avvio dei lavori. Il centro storico di Campotosto ha già da tempo il Psr (piano straordinario) voluto proprio dal commissario straordinario Legnini per «incidere rapidamente su alcuni nodi irrisolti che ostacolano la ricostruzione». Ora il Psr viene esteso anche alle frazioni di Campotosto (Mascioni, Ortolano, Poggio Cancelli, Rio Fucino, Case Isaia) che significa dotare i borghi, in tempi relativamente brevi, di sottoservizi e nuovi spazi pubblici con la ristrutturazione anche degli edifici di culto. E si è stabilito pure di dividere le zone da ricostruire non in “ambiti”, ma in “aree storiche”.
la logistica
Campotosto ha poi alcuni problemi logistici (e di clima) che spesso disincentivano le imprese a prendere i lavori o li fanno ritardare. È stato quindi deciso di creare un’area per un primo stoccaggio delle macerie nei pressi del paese (per evitare lunghi viaggi ai camion) e un sistema di ricettività per gli operai che, così, potranno restare in zona senza fare su e giù dall’Aquila. Inoltre, si sta pensando a un distributore di carburanti vicino al borgo per i mezzi che operano nei cantieri. Il commissario ha anche un altro strumento, l’ordinanza speciale che può disporre controlli sui tempi di avvio dei cantieri e nel caso di ritardi ingiustificati prendere provvedimenti (persino la revoca dell’appalto).
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