E a Capestrano il ragazzino di 12 anni assassinato mentre giocava
Le morti causate dalla “banalità del male” fra il settembre del 1943 e il giugno del 1944 furono molte. Quelle che colpiscono di più – e a volte sono le più ignorate dalla storia – riguardano bambini...
Le morti causate dalla “banalità del male” fra il settembre del 1943 e il giugno del 1944 furono molte. Quelle che colpiscono di più – e a volte sono le più ignorate dalla storia – riguardano bambini e adolescenti. Un caso che ha dell’incredibile avvenne a Capestrano, il 27 marzo del 1944. Vittima un ragazzino di appena 12 anni, Leandro Trolla. Il 12enne era in campagna con alcuni suoi coetanei. Stavano raccogliendo dei bossoli vuoti. A un certo punto – si legge negli atti del fascicolo d’indagine rimasto sepolto per 70 anni negli archivi del tribunale – dalla direzione di Ofena giunse una macchina con a bordo militari tedeschi i quali senza verificare cosa stessero facendo i ragazzi aprirono il fuoco. Leandro Trolla cadde a terra ferito a morte. Straziante la testimonianza di un contadino, Lelio Santini, che all’epoca aveva 34 anni, il primo a cercare di prestare soccorso. «Lo presi subito fra le braccia» raccontò il contadino «per portarlo in paese e fargli praticare i soccorsi. Non appena ebbi percorso pochi passi il piccolo mi spirò fra le braccia». (g.p.)

