E a Celano prima pietra della Beato Tommaso

26 Gennaio 2020

CELANO. Scuole moderne e sicure a Celano: il sindaco Settimio Santilli posa la prima pietra, apripista dell’apertura del cantiere della nuova scuola media scuola “Beato Tommaso da Celano”, in via La...

CELANO. Scuole moderne e sicure a Celano: il sindaco Settimio Santilli posa la prima pietra, apripista dell’apertura del cantiere della nuova scuola media scuola “Beato Tommaso da Celano”, in via La Torre, che ospiterà 500 studenti. L’evento è in agenda sabato alle 11.
«È stato un percorso tortuoso e difficile fino alla fine: solo la settimana scorsa», ricorda Santilli, «il Tar ci ha dato ragione non concedendo la sospensiva per il ricorso presentato dalla terza impresa classificata alla gara per la realizzazione dei lavori. Solo dopo il giudizio abbiamo potuto procedere con la firma del contratto con l’aggiudicataria dei lavori per farli partire. Il cantiere, salvo problemi in corso d’opera, dovrebbe realizzare l’opera entro l’anno, e dunque, subito dopo le prossime festività natalizie i nostri studenti avranno accesso alla nuova scuola. Nella struttura è prevista la realizzazione di 15 aule a servizio della scuola media, più 5 speciali che potranno essere destinate a ospitare l’Istituto tecnico economico di Celano o qualsiasi altra realtà scolastica, poiché gli ingressi sono separati e disgiunti. Di fronte alla facciata principale, invece, nascerà una nuova piazza».
Il progetto prevede pure la realizzazione di 7 aule per le attività integrative, aula magna, palestra, aula informatica, mensa, biblioteca e un grande atrio assembleare. «Quest’ultimo», aggiunge Santilli, «potrà essere aperto anche all’uso non scolastico, senza contrastare con le attività didattiche. Un ulteriore aspetto non secondario è che, in caso di calamità naturali, come il terremoto, l’intera struttura scolastica rappresenterà potenzialmente un’area di emergenza di Protezione civile».
L’operazione porterà interventi di riqualificazione e urbanizzazione nell’area delle Starze sprovvista di fognature e pubblica illuminazione.
«Finalmente», sottolinea Santilli, «vedranno la realizzazione. Ma non finisce qui, perché siamo già al lavoro con la progettazione del polo dell’infanzia in piazza Aia: entro la primavera presenteremo la prima bozza alla città. Anche qui, purtroppo, siamo stati rallentati da un ricorso del Comune di Altino sul bando pubblico che abbiamo vinto, ora respinto dal Tar, che però ci ha fatto ritardare di 2 anni. Procederemo con l’iter amministrativo per la realizzazione di una struttura innovativa che ci permetterà l’istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino ai 6 anni. Con questi ultimi interventi pensiamo di aver impresso un cambio epocale nella nostra città in soli 5 anni, ovvero quello di poter studiare in scuole sicure e innovative in una zona ad alto rischio sismico. Avevamo promesso che avremmo messo al centro del mandato l’edilizia scolastica: i fatti ci danno ragione». (m.s.)
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