E a Lucoli mascherine all’aperto

17 Agosto 2020

Il sindaco dispone l’obbligo e vieta il consumo di bevande in piazza

LUCOLI. Obbligo di indossare mascherine chirurgiche (o autoprodotte) in aree pubbliche o di uso pubblico all’aperto. Divieto di assembrarsi e consumare bevande all’aperto. Questi, in sintesi, i provvedimenti assunti, con ordinanza, dal sindaco di Lucoli Valter Chiappini, alla luce del caso di positività (timori per un secondo, nell’attesa dell’esito di altri tamponi) che si è riscontrato nel paese montano. Si tratta di una persona rientrata da fuori regione, dove lavora, e tuttora in isolamento nella sua abitazione.
Dopo la quarantena disposta nei confronti delle persone che hanno avuto contatti più frequenti con il contagiato (tre famiglie, per un totale di 5 persone), il sindaco, a tutela della salute pubblica, ha inteso rafforzare le misure di precauzione attraverso un’ordinanza firmata il giorno di Ferragosto, anche alla luce del fatto che il comprensorio di Lucoli, in questi giorni, ha fatto registrare un notevole incremento nelle presenze.
In particolare l’ordinanza dispone l’obbligo «di indossare le mascherine chirurgiche o autoprodotte su tutto il territorio comunale, non solo in tutti i luoghi chiusi e dove non si può rispettare la distanza interpersonale – come previsto dal decreto della presidenza del consiglio del 14 luglio 2020 – ma anche in aree pubbliche o di uso pubblico all’aperto: strade e piazze sul territorio comunale; allo scopo di evitare assembramenti di avventori che, specie nelle ore serali, asportando bevande presso gli esercizi, per poi stazionare altrove, è proibito a chiunque di aggirarsi o stazionare sulle aree pubbliche o di uso pubblico consumando bevande alcoliche o analcoliche».(e.n.)