E a Pratola c’è il caso aggregati Di Nino: recuperare il ritardo

PRATOLA PELIGNA. Servono per fare la ricostruzione delle case danneggiate dal sisma e si stanno traducendo in lavoro per tutto l’indotto dell’edilizia. Si tratta di oltre 2 milioni e 381mila euro...
PRATOLA PELIGNA. Servono per fare la ricostruzione delle case danneggiate dal sisma e si stanno traducendo in lavoro per tutto l’indotto dell’edilizia. Si tratta di oltre 2 milioni e 381mila euro che nei mesi di luglio e agosto sono arrivati al Comune di Pratola Peligna. I fondi, richiesti dalle istruttorie fatte dal Comune del centro peligno, che ha potenziato proprio l’ufficio per la ricostruzione, sono stati deliberati e assegnati dall’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa. Le somme fanno parte di un doppio finanziamento: il primo per 681mila euro arrivato a luglio e l’altro per circa 1,7 milioni arrivato ad agosto. Quest’ultimo ha consentito di dare il via alla ricostruzione dell’aggregato più grande del centro peligno.
«Abbiamo iniziato da subito il lavoro per recuperare il ritardo che avevamo in termini di ricostruzione», dichiara il primo cittadino, Antonella Di Nino, «così oltre a potenziare l’ufficio comunale abbiamo avviato una serie di controlli e verifiche al fine di uniformare l’intero capitolo della ricostruzione».
Uno sforzo che ha portato all’individuazione di 18 aggregati a Pratola Peligna. Alcuni dei quali non erano in regola per essere trasformati in consorzio, che è poi quello che deve dare gli incarichi a progettisti, geologi e alle ditte incaricate di fare i lavori. Per questo gli aggregati non in regola sono stati commissariati e per loro ora si apre una nuova fase per la ricostruzione. Tra questi, però, per alcuni, si è aperto un contenzioso che ha portato a una sospensione dei commissari nominati. Un fatto che ora potrebbe far allungare i tempi per la ricostruzione. Inoltre, sempre dall’ufficio comunale sono stati richiesti fondi all’Ufficio speciale di Fossa per 3,421 milioni e per 1,2 milioni. Le pratiche, una volta valutate positivamente dall’Ufficio speciale, consentiranno di far arrivare altri fondi nel centro peligno. Di recente sono stati nominati altri tre presidenti di consorzio divisi per alcuni aggregati del centro peligno. Si tratta di Luca Alessio Leone, Romano Caldarozzi e Antonella D’Amato. A loro il compito di traghettare l’aggregato e trasformarlo in consorzio al fine di poter avviare la ricostruzione vera. Pratola Peligna, pur non essendo un comune rientrato nel cosiddetto cratere sismico per la ricostruzione, ha subìto ingenti danni dal terremoto. Basti pensare che a seguito delle verifiche sono state fatte 19 richieste per il cambio dell’esito delle verifiche delle case danneggiate dal sisma, 19 nuove ordinanze di sgombero con diverse richieste di autonoma sistemazione, 12 nuove proposte di aggregato, più la mappatura delle criticità del centro storico. (f.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

