E a Pratola chiesa chiusa dal 2009

L’edificio di San Rocco pericolante, si aspettano gli aiuti della Soprintendenza
PRATOLA PELIGNA. Chiusa da oltre 9 anni, rischia di diventare un pericolo per i residenti di Pratola Peligna. È la chiesa di San Rocco che affaccia sulla popolata e trafficata via Antonio Gramsci. La chiesa è chiusa dal terremoto dell’Aquila che ha danneggiato il collegamento tra tetto e mura. I pericoli hanno spinto il sindaco Antonella Di Nino a richiedere interventi sia per il santuario della Madonna della Libera chiuso dall’ottobre 2016 sia per la chiesa di San Rocco. La richiesta è stata fatta alla Soprintendenza per i beni culturali d’Abruzzo, ma al momento non ci sarebbero novità in grado da far ben sperare per i fedeli di San Rocco.
In particolare, la chiesa di San Rocco è ancora oggi un punto di riferimento per l’omonima festa che va in scena nel centro peligno per la metà di agosto. Da anni, però, i residenti possono accedere nella struttura solo per prelevare la statua del santo e fare la processione, ma non possono dire messa nella chiesa. Il tutto mentre questa struttura sacra potrebbe anche essere utilizzata per accogliere i fedeli del centro peligno che al momento sono alla ricerca di un luogo di culto.
Intanto, per i mesi di luglio e agosto la comunità dei devoti del secondo centro per numero di abitanti della Valle Peligna si sta dando appuntamento nella sede della chiesa di San Pietro Celestino per le messe delle 11 e delle 19 e nella sede della Cappella dei Padri per quelle delle 8.30. (f.c.)
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