E a Scanno i giudici portano avanti la lotta degli edili

16 Febbraio 2020

SCANNO. Esplode a Scanno lo scontro tra gli amministratori municipali e le ditte edili, escluse dal finanziamento di 5 milioni di euro per i lavori di messa in sicurezza di edifici e del territorio....

SCANNO. Esplode a Scanno lo scontro tra gli amministratori municipali e le ditte edili, escluse dal finanziamento di 5 milioni di euro per i lavori di messa in sicurezza di edifici e del territorio. Il Tribunale amministrativo regionale dell’Aquila non ha respinto il ricorso presentato dalle imprese scannesi contro la decisione del Comune che ha estromesso le ditte locali dagli appalti. Se i giudici della magistratura amministrativa abruzzese daranno ragione agli imprenditori del posto, l’amministrazione municipale guidata dal sindaco Giovanni Mastrogiovanni sarà costretta ad annullare l’aggiudicazione dei lavori con il rischio di perdere i fondi.
Le opere, che se iniziate trasformeranno Scanno in un grande cantiere, dovranno essere avviate entro otto mesi dall’emanazione del decreto. Ma il ricorso al Tar delle imprese locali rischia di bloccare tutti i progetti.
Gli interventi di messa in sicurezza da realizzare riguardano le aste fluviali del Tasso e del torrente Carapale. E ancora l’edificio museale comunale, il miglioramento sismico del museo e della mediateca, le aree a rischio idrogeologico tra le Musa e via Pescara, le strade di Frattura, le rive del lago di Scanno e la strada circumlacuale, le strutture del cimitero, il viale della Pineta, le località montane Le Prata e Passo Godi, l’ex edificio delle Anime Sante. Ma a eseguire i lavori non saranno gli edili del posto, che hanno fatto ricorso al Tar per essere stati emarginati senza giustificato motivo. «Il consistente finanziamento rischia di essere un treno perso per l’economia locale», commentano alcuni imprenditori scannesi.
A dare sostegno agli edili scannesi anche il gruppo di opposizione consiliare “ScannoInsieme” che in consiglio comunale ha denunciato l’esclusione delle ditte edili locali, sottolineando che i meriti per il finanziamento ottenuto sono oltretutto da attribuire all’ex giunta municipale.
L’ormai prossima primavera, che in paese doveva aprirsi con l'avvio di importanti lavori pubblici, a Scanno rischia di trasformarsi in un periodo di forti polemiche e scontri politici.
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