E a Sulmona l’anziano sta migliorando

7 Febbraio 2017

L’altro caso. L’84enne non è più in prognosi riservata e si trova ora ricoverato a Pescara

SULMONA. Un altro caso di meningite nel territorio della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila è quello di un anziano della Valle Peligna colpito da una forma, anche in questo caso, non contagiosa.

Insieme al quello della donna della Valle Roveto, nonostante le rassicurazioni degli esperti, i due casi avevano suscitato preoccupazione e allarmismo tra la popolazione, sull’onda della situazione toscana che proprio in quei giorni aveva fatto evidenziare un aumento dei casi all’interno del territorio regionale.

Per lui le cose sembrano per essersi messe bene visto che le sue condizioni, nonostante il lungo ricovero, vanno man mano migliorando. Non è più, infatti, in prognosi riservata il pensionato di 84 anni, ricoverato all’ospedale di Sulmona per una forma meningite (pneumococco). Dopo oltre un mese di permanenza nel reparto di rianimazione dell’ospedale, il paziente, in seguito alle terapie farmacologiche, ha superato la fase critica e ora non è più in pericolo di vita e quindi i medici hanno sciolto la prognosi.

L’uomo è cosciente, mangia da solo e, sul piano neurologico, ha fatto registrare netti progressi. Uscito dalla fase più virulenta della malattia, il paziente è stato trasferito qualche giorno fa nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Pescara dove proseguirà i trattamenti terapeutici.

Il ricovero era avvenuto il 28 dicembre scorso, ma la notizia del caso di meningite a Sulmona era stata resa nota successivamente. I medici avevano chiarito che non c’era né allarme di contagio per altre persone, né necessità di profilassi. Lo aveva comunicato la Asl al fine di prevenire e scongiurare allarmismi e infondate preoccupazioni. (p.g.)

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