E a Sulmona migliora l’uomo ricoverato

5 Gennaio 2017

Ma i sanitari restano cauti: l’anziano resta in prognosi riservata nonostante i lievi progressi

SULMONA. Il paziente di 84 anni, colpito da meningite pneumococcica, ricoverato in ospedale dal 28 dicembre scorso, registra un ulteriore, lieve miglioramento sul piano neurologico ma i medici confermano la prognosi riservata. Infatti sono sempre gravi le condizioni del paziente relative all’infezione, anche se c’è un lieve progresso sul piano della respirazione.

Il team del reparto di anestesia e rianimazione, diretto dal dottor Vincenzo Pace, in cui è ricoverato il paziente, è impegnato con tutte le professionalità e i mezzi disponibili ad assicurare la terapia farmacologica e le procedure da protocollo. L’uomo era stato ricoverato alcuni giorni fa nel reparto di rianimazione dell’ospedale dell’Annunziata.

L’Azienda sanitaria, fin da subito, ha ritenuto inutili gli allarmi visto che si tratta di meningite pneumococcica e quindi non contagiosa per le persone che in questi giorni sono venute a contatto con l’anziano.

Si tratta di una malattia causata da batteri che, in seguito a uno stato depressivo del sistema immunitario, possono favorire l’insorgere della patologia. «Il tipo di meningite di cui è affetto il paziente», hanno chiarito i medici che lo assistono, «non richiede né profilassi antibiotica, né vaccinazione proprio perché non c’è pericolo di diffusione. L’uomo, come confermato dai riscontri di laboratorio, è affetto da una grave infezione delle meningi. Attualmente è in prognosi riservata e viene trattato con tutte le procedure di sostegno previste e con la relativa terapia farmacologica». «Va precisato», hanno aggiunto i medici, «che la forma di meningite che ha colpito il paziente non ha alcun collegamento con quelle registratesi in queste settimane in Toscana che invece necessitano di tutta una serie di misure di profilassi e prevenzione». Proprio gli ultimi casi di contagi in Toscana, dove sono avvenuti anche dei decessi, hanno fatto scattare campanelli d’allarme in diverse regioni italiane. Di recente un ristoratore di 50 anni di Alatri (Frosinone) è morto a seguito di meningite fulminante. L’uomo era stato colpito dal virus lo scorso 31 dicembre. Ricoverato in un primo momento nell’ospedale San Benedetto della cittadina ciociara, era stato poi trasferito a Frosinone prima e poi a Roma.

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