E adesso s’allarga la protesta degli avvocati abruzzesi

8 Febbraio 2022

AVEZZANO. In attesa che venga presa la decisione sui tribunali, la mobilitazione continua. Anzi si allarga. L’astensione, confermata dagli avvocati del foro di Avezzano, sarà intrapresa anche dagli...

AVEZZANO. In attesa che venga presa la decisione sui tribunali, la mobilitazione continua. Anzi si allarga. L’astensione, confermata dagli avvocati del foro di Avezzano, sarà intrapresa anche dagli Ordini di Sulmona, Lanciano e Vasto. «Il 25 abbiamo riunito l’assemblea», ha spiegato il presidente dell’Ordine di Avezzano, Franco Colucci, «e dal 21 al 28 stiamo continuando l’astensione dalle udienze. Abbiamo chiesto ai parlamentari abruzzesi di approvare l’emendamento e inoltre allo stesso tempo di chiedere al ministro il consenso di una proroga di due anni. Ma nel frattempo non ci fermeremo. Nei prossimi giorni decideremo se e come intraprendere altre iniziative. Al riguardo abbiamo convocato una nuova assemblea il prossimo 25 febbraio. Se a quella data non ci saranno ancora certezze, ci muoveremo di conseguenza insieme agli altri Ordini». L’ipotesi emersa durante l’incontro con il ministro Cartabia ha suscitato preoccupazione non solo tra gli avvocati, ma anche tra le diverse realtà professionali, commerciali e sociali dei territori. Il ministro, in sostanza, ha preso atto dell’impossibilità di accorpare materialmente i quattro tribunali a causa dell’assenza di spazi. Nonostante ciò sarebbe, però, intenzionata a procedere a un accorpamento formale, lasciando delle succursali sul territorio fino a quando non si troveranno sedi adeguate.
Non è chiaro neanche in questo periodo quali e quanti procedimenti potranno essere trattati nelle sedi distaccate. Si parla dei soli processi monocratici. Una situazione non facile per i presidenti dei tribunali che si troverebbero a dover gestire tre sedi contemporaneamente. (p.g.)
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