E al Conservatorio c’è musica folk

Dalla zampogna alla fisarmonica, si insegna la tradizione con esperti docenti
L’AQUILA. Il nuovo anno accademico del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila si apre con una novità: l’attivazione del nuovo corso di musica tradizionale che conta già 33 iscritti. Un corso che va ad arricchire l’offerta formativa dell’istituto di alta formazione musicale, che ha richiesto e ottenuto dal ministero dell’Università e della Ricerca il decreto di attivazione della cattedra di Musiche tradizionali a indirizzo vocale- strumentale.
I conservatori, con la riforma del 1999, si sono aperti al mondo musicale moderno includendo, nei percorsi formativi, le forme cosiddette “leggere” della musica contemporanea, dal jazz, al pop e, in ultimo, la musica folk.
«Il nuovo corso rappresenta un riconoscimento importante per il nostro istituto», spiega il direttore del conservatorio Casella, Claudio Di Massimantonio, «rappresenta, infatti, un importante veicolo per conoscere ed approfondire le origini del territorio ed è destinato a coloro che nutrono la passione per la cultura della propria terra. Per questo, abbiamo lavorato molto affinché, anche nel nostro conservatorio, venisse attivato questo importante percorso di studi, che si avvale della collaborazione di importanti professionisti. Docenti delle varie materie in cui è articolato il corso».
Il repertorio dell’Italia centrale si forma subendo le influenze celtiche e slave in contrasto con la monodia greca e africana dando vita ad uno stile unico e inconfondibile. Caratteristiche fondamentali della musica folk sono la continuità e la trasmissione orale, come avveniva nel V-VI secolo, prima della polifonia. Con l’approccio al mondo accademico viene inglobato nel sistema di notazione musicale, così da creare una testimonianza storica e documentale. Il grande compositore transilvano Béla Bartók è stato uno dei massimi esponenti della produzione musicale scritta riprendendo ritmi e melodie popolari.
Questi i docenti, selezionati attraverso bando pubblico, che andranno a comporre il corpo insegnanti del corso di musica tradizionale. Tutti professori ed esponenti di spicco del settore: Pietro Ricci, che insegnerà zampogna, Fabrizio De Melis per il violino, Danilo Di Paolonicola, per la fisarmonica diatonica, Giovanni Iorio insegnerà bandoneon, mentre l’insegnamento della musica d’insieme per voci e strumenti delle musiche tradizionali sarà curato da Gabriele Russo. Per l’etnomusicologia “Culture musicali e civiltà europee ed extraeuropee” è stato selezionato Carlo Di Silvestre, mentre Maria Di Giulio insegnerà arpa. (m.p.)
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