E al San Salvatore arriva la Tac anti-Covid

29 Aprile 2021

Utilizza l’intelligenza artificiale e consente di attuare un efficace percorso terapeutico e assistenziale 

L’AQUILA. È già in funzione da alcuni giorni, nell’ospedale aquilano, la Tac anti-Covid: un macchinario avanzato, costato 350mila euro, su cui sono installati programmi di intelligenza artificiale, per capire in anticipo se i sintomi Covid del paziente evolveranno verso uno stadio grave della patologia, in modo da attuare subito un efficace percorso terapeutico e assistenziale.
La nuova apparecchiatura da 128 strati è stata inaugurata ieri al San Salvatore, nell’edificio G8, alla presenza del manager Roberto Testa, del direttore sanitario aziendale Alfonso Mascitelli, del direttore del servizio radiologia Carlo Masciocchi, del rettore dell’Università Edoardo Alesse, del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris.
Sono inoltre intervenuti il direttore dipartimento tecnologie pesanti dell’Asl, Massimo Di Pietro, il direttore dipartimento Mesva dell’Università Guido Macchiarelli e il direttore sanitario dell’ospedale, Giovanna Micolucci.
La nuova Tac sarà utilizzata esclusivamente per persone che risultano positive al test Covid e che verranno trasferite nell’edificio G8 tramite percorsi esterni e in ambulanza. L’uso del nuovo macchinario rientra in un progetto di potenziamento e aggiornamento dei reparti di sub intensiva, malattie infettive e rianimazione dell’ospedale del capoluogo regionale nell’ottica del progressivo rafforzamento delle misure contro la pandemia. Per il sindaco Pierluigi Biondi, «dopo gli anni di immobilismo che hanno caratterizzato le politiche sanitarie per le aree interne stiamo recuperando il tempo perso». (r.s.)