E altri guai con la chiusura della biblioteca

2 Novembre 2016

La struttura con 100mila libri è inagibile a causa delle lesioni: previsto il trasferimento di 13 impiegati

AVEZZANO. In città c’è un patrimonio di dieci biblioteche e di circa 100mila volumi che però difficilmente possono essere consultati o peggio rischiano di trasformarsi in polvere. Dopo la chiusura della biblioteca regionale a causa delle crepe sui muri interni causate dalle scosse di terremoto delle ultime settimane, Avezzano si ritrova senza un punto di riferimento per la cultura, la lettura e la consultazione di libri. La biblioteca del centro servizi culturali, dove lavorano tredici persone, era aperta in orari d’ufficio, tutte le mattine e quattro pomeriggi. I volumi sono circa 27mila oltre ai quotidiani, 2.000 vhs e riviste. Tutto materiale che non sarà più consultabile fino a quando la struttura non sarà messa in sicurezza. Attualmente sono fruibili solo la sala lettura e gli uffici adiacenti. Per quanto riguarda la biblioteca comunale di via Fontana c’è la necessità di trovare nuovi locali. I volumi sono circa 15mila e circa 8mila furono donati nel periodo tra le due guerre dall’allora sindaco Rolando Spina. Una possibile soluzione è quella pensata dall’amministrazione Di Pangrazio. «L’ex asilo Montessori, in piazza Risorgimento, in via di ristrutturazione», afferma l’assessore comunale alla Cultura, Fabrizio Amatilli, «potrebbe diventare una moderna biblioteca. I lavori saranno ultimati in pochi mesi».

C’è poi la biblioteca Cassinelli, una raccolta di volumi, circa 10mila, donati da uno dei più importanti penalisti del tempo in Italia, Bruno Cassinelli. Sono soprattutto testi giuridici. Alla sua morte l’avvocato Cassinelli donò tutto l’importante patrimonio al tribunale di Avezzano, in modo che i colleghi e i futuri avvocati potessero consultare i volumi. La biblioteca Spina, lasciata in eredità da Raffaele Spina, è la più ricca biblioteca privata. Comprende circa 30mila volumi, alcuni dei quali di inestimabile valore. Tra questi, ad esempio, ci sono anche i progetti originali del prosciugamento del Fucino. La biblioteca Merolli contiene volumi giuridici, letterari e filosofici, circa 4mila, senza considerare numerosi faldoni e l’archivio dove è conservata anche la corrispondenza che il civilista Enea Merolli ebbe con numerosi personaggi dell’epoca tra cui Benedetto Croce, di cui fu intimo amico. La Soprintendenza d’Abruzzo ha già dichiarato la raccolta di interesse storico e nazionale. (p.g.)

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