E c’è un piano per unire castello Orsini ed ex Onmi

9 Giugno 2020

AVEZZANO. L’idea accarezzata da molti, che potrebbe diventare un tema centrale della prossima campagna elettorale per la conquista di Palazzo di città, è quella di “unire” i gioielli legati alla...

AVEZZANO. L’idea accarezzata da molti, che potrebbe diventare un tema centrale della prossima campagna elettorale per la conquista di Palazzo di città, è quella di “unire” i gioielli legati alla storia della città e della Marsica: l’ex complesso dell’Arssa con il giardino verde di piazza Torlonia e il castello Orsini Colonna, inglobando anche l’ex Onmi (ora sede del Settore urbanistico del Comune, dove è in programma la realizzazione della Pinacoteca) per regalare alla città il parco urbano più grande dell’intero Abruzzo nel centro di Avezzano.
Il restyling alle porte dell’ex dimora del principe Torlonia, compresi i due granai, dove sono destinati l’Archivio di Stato e il Museo archeologico, pone le basi per poter ridisegnare l’intera area, dove con piccoli interventi non invasivi, come la chiusura del tratto di strada tra l’ex complesso dell’Arssa e piazza Torlonia, a partire dall’intersezione di via XXIV Maggio con via Anna Maria Torlonia fino al semaforo di via Roma, nonché il collegamento con un ponte panoramico tra l’ex Onmi e il castello, oppure con la deviazione del traffico attorno all’antico maniero, nascerebbe un unicum aprendo le porte a uno spazio di fruizione per attività socio-culturali e ricreative. In buona sostanza la nascita di quell’isola pedonale permanente su scala ampia che stenta a trovare attuazione in centro città, dove i commercianti spingono per lasciare spazio alle automobili, mentre le associazioni ambientaliste e culturali hanno una visione completamente opposta: il centro a misura di cittadino per rivitalizzare anche il commercio. (m.s.)
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