E Celano piange l’avvocato Mirella Bacchetta

È stata la prima donna eletta nell’Ordine forense. I colleghi: «Una grave perdita». I funerali domani
CELANO. È morta a 60 anni l’avvocato Mirella Bacchetta. La notizia ha scosso l’intera comunità di Celano e l’Ordine forense di Avezzano, di cui è stata la prima donna eletta. La professionista celanese, moglie dell’avvocato Romolo Longo, era molto conosciuta e stimata in città. Malata da tempo ha affrontato quest’ultima sfida con grande coraggio fino all’ultimo momento. Lascia, oltre al marito, i figli Vittorio, Omero e Lorenzo. Cordoglio è stato espresso dall’Ordine degli avvocati, con il quale era stata in prima linea nella battaglia a difesa del tribunale di Avezzano. «Era una brava professionista», ha affermato l'avvocato Franco Colucci, presidente dell’Ordine forense di Avezzano, «una persona perbene che lascia un vuoto incolmabile nella categoria. Siamo tutti vicini alla famiglia e al collega Longo». A ricordarla con affetto anche l’avvocato Felice Iacoboni, che aveva condiviso con lei l’esperienza all’Ordine nei primi anni del 2000. «Ho un bel ricordo di lei», ha affermato l’avvocato Iacoboni, «sempre impegnata per la difesa della categoria e sempre molto precisa nello svolgimento della sua funzione all’Ordine. Una grande perdita per l’intera comunità». Era stata rieletta per diversi mandati, e sempre con molte preferenze, durante la presidenza dell'avvocato Giovanni Colucci. «Una notizia che mi addolora profondamente», ha commentato l’avvocato Paolo Novella, anche lui in quegli anni componente dell’Ordine, «conoscevo bene Mirella anche perché con lei ho fatto il liceo Scientifico. Poi siamo stati insieme nel consiglio. Era veramente una persona disponibile e altruista con tutti e questo le veniva riconosciuto anche dalle tante preferenze che riusciva a ottenere. Viveva l’incarico che le era stato affidato con grande responsabilità e impegno. Era sempre pronta ad aiutare i colleghi in difficoltà, soprattutto i giovani che avevano bisogno di consigli e di aiuto. Era attiva anche sul fronte delle battaglia contro la soppressione della struttura giudiziaria marsicana. In quegli anni già si parlava del rischio chiusura del tribunale e lei era sempre in prima linea. Al di là delle capacità professionali, era veramente ben voluta da tutti».
Bacchetta lascia anche la mamma Lina D’Andrea, le sorelle Fabrizia, Anna Maria e Lilia. I funerali si terranno domani alle 15.30 nella chiesa di San Giovanni a Celano. (p.g.)
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