E Cianti scommette sui jeans prodotti coi telai giapponesi

10 Febbraio 2015

SULMONA. Utilizzare gli antichi telai per produrre jeans di qualità superiore. C’è il manager peligno Mauro Cianti tra i promototi del progetto che sarà presentato oggi a Parigi alla fiera “Premier...

SULMONA. Utilizzare gli antichi telai per produrre jeans di qualità superiore. C’è il manager peligno Mauro Cianti tra i promototi del progetto che sarà presentato oggi a Parigi alla fiera “Premier Vision” dedicata a tessuti, tele e filati e che si concluderà giovedì.

L’idea che caratterizza questa nuova mini collezione di jeans prodotti dalla Don the Fuller, di cui Cianti è direttore generale, è l’utilizzo di una particolare trama di tessuto, denominata cimosato selvedge japan, che si ottiene utilizzando telai degli anni Venti. Una scelta che premia artigianalità, qualità e esclusività del prodotto. Partner del manager Cianti in questa nuova avventura imprenditoriale sono la Showatex, azienda giapponese produttrice di tessuti e il Gruppo Fimatex, azienda abruzzese leader mondiale dei processi di lavorazione e lavaggio dei jeans.

«La Don The Fuller jeans sicuramente prenderà spunto da questa ricerca» spiega Cianti «per inserire nelle sue prossime collezioni il tessuto showatex cimosato con lavaggi di ricerca. Artigianalità e lusso si confondono sempre più in un favoloso connubio, oggi il lusso è sinonimo di esclusività e ricercatezza e sicuramente offriremo alla nostra clientela questa irripetibile opportunità per essere unici».

Nelle scorse settimane, Cianti ha presentato le nuove collezioni moda anche Firenze e Amsterdam. Ora la sfida è il lancio di questo nuovo tessuto. Caratteristica principale degli articoli selvedge è l’utilizzo di tessuti lavorati su telai degli anni Venti e pertanto le loro battute in trama e in ordito sono irregolari dando al tessuto un'immagine molto artigianale e non piatta. Particolarità più conosciuta è la classica cimosa che si vede nel fianco nella parte interna del capo e che è composta dall'estremità del rotolo di tessuto, la quale unendosi compone poi la classica cimosa a vista con il risvolto dei pantaloni. L’altezza del tessuto è 75-80 centimetri, cioè uguale alla larghezza del telaio artigianale a differenza dei tessuti realizzati con telai attuali che si sviluppano su un'altezza di 145-150 centrimetri. Altra caratteristica è che i telai per selvedge sono più lenti e hanno una produzione ridotta rispetto ai telai attuali con conseguenti costi di produzione maggiori. Se per un jeans realizzato con un telaio attuale si utilizza un metro e 40 centimetri circa di tessuto per un classico cinque tasche, con tessuto selvedge servono fino a due metri e mezzo di tessuto. «Stiamo parlando» spiega Serafino Di Giammatteo, presidente del Gruppo Fimatex «dei migliori tessuti Japan denim artigianali al mondo con raffinati lavaggi e design italiano proposti al mondo della moda».

Chiara Buccini

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