E Cioni invita tutti a «evitare i lamenti e lavorare insieme»
L’AQUILA. «Se continueremo ad anteporre il lamento al fare, non avremo di fronte un buon futuro e saremo costretti a recitare all’infinito litanie consunte, ormai prive di senso e fuori dal tempo che...
L’AQUILA. «Se continueremo ad anteporre il lamento al fare, non avremo di fronte un buon futuro e saremo costretti a recitare all’infinito litanie consunte, ormai prive di senso e fuori dal tempo che viviamo». A sostenerlo è Celso Cioni, direttore regionale Confcommercio che invita, «a più di trent’anni dai fatti del ’70, a lavorare tutti insieme per costruire, con buona ed operosa lena e sguardi lungimiranti, una prospettiva possibile. Dobbiamo convincere in fretta che, per dirla con Silone, tutto l’Abruzzo, dai monti al mare, è un’unica “comunità di destino”, che può recitare un ruolo strategico nello scacchiere nazionale e transnazionale. Rivolgo un invito a tentare di recuperare la buona lena, quella virtuosa ed operosa che sin dal dopoguerra, grazie anche alla presenza di personaggi illuminati e concreti come Lorenzo Natali e Remo Gaspari, riuscirono a realizzare un sogno che a molti pareva irrealizzabile: quello di affrancare l’Abruzzo dalla buia e triste condizione del sottosviluppo e portarlo ad essere la prima Regione d’Europa». Cioni invita «a recuperare la rotta per tornare in quella direzione, mettendo insieme coesione ed azione progettuale».(m.p.)
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