E con la mostra curata da Fiasca si compie un tuffo nel passato

AVEZZANO. Riscuote successo la mostra allestita da Flaviano Fiasca nei locali sottostanti la cattedrale, con ingresso da via Sauro (chiusura domani). Un via vai continuo di visitatori conferma la...
AVEZZANO. Riscuote successo la mostra allestita da Flaviano Fiasca nei locali sottostanti la cattedrale, con ingresso da via Sauro (chiusura domani). Un via vai continuo di visitatori conferma la validità di una iniziativa che ha contemplato anche un annullo speciale da parte delle Poste. Flaviano Fiasca, storico tifoso biancoverde, per quasi due anni si è dato da fare per reperire tutto quanto potesse tornare utile per allestire la mostra rievocativa dei primi cento anni di storia dell’Avezzano. Una ricerca certosina, contattando decine di persone per cercare di avere a disposizione foto, trofei, magliette e documenti che testimoniassero un secolo di vita. E non deve essere stato facile: «Tante volte ho trovato una disponibilità unica, ma alcune altre volte, e non capisco perché, ho avuto le porte chiuse, e lo dico con rammarico perché stiamo parlando anche della storia della nostra città che cento anni fa giocava, si fa per dire, nel famoso campo Boario che era soltanto uno spazio aperto ai margini di Avezzano». Ma Flaviano Fiasca non si è dato mai per vinto, spendendo tanta parte del proprio tempo libero per questa iniziativa che ha riscosso un enorme successo: «A leggere il numero delle schede pervenute al Centro, confermo di essere stato piacevolmente sorpreso, così come lo sono stato nell’accogliere i numerosi visitatori delle diverse età che nel corso di questa settimana sono venuti a vedere la mostra».
«Una risposta», prosegue Fiasca, «per certi versi inattesa nel numero delle presenze, ma per me assolutamente gratificante per l’impegno che mi sono sobbarcato». E questo pomeriggio l’ultima sorpresa: «È vero, perché ha assicurato la propria visita anche la squadra del neo presidente Luciano D’Alessandro, insieme all’allenatore Federico Giampaolo. Sarò felicissimo di spiegare che cosa rappresentano i cimeli esposti in questa retrospettiva, sperando di poter coinvolgere emotivamente anche loro, così da trarne uno stimolo per il difficile campionato che stanno disputando». La mostra chiuderà i battenti domani alle 19. (p.oli.)
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