E con la pandemia 2.000 abitanti via dalla montagna

20 Maggio 2021

«Continua il crollo demografico in provincia dell’Aquila. Le rilevazioni Istat, al 31 dicembre 2020, indicano una perdita netta di residenti pari a 2.153 unità rispetto all’inizio dell’anno, con un’in...

«Continua il crollo demografico in provincia dell’Aquila. Le rilevazioni Istat, al 31 dicembre 2020, indicano una perdita netta di residenti pari a 2.153 unità rispetto all’inizio dell’anno, con un’incidenza negativa dello 0,73%». A fornire il dato è la Cgil della provincia dell’Aquila. «La crisi pandemica sta comportando un'ulteriore contrazione delle opportunità di lavoro e rischia di accentuare la tendenza allo spopolamento», spiega la Cgil, «è necessario generare nuove opportunità di lavoro attraverso investimenti pubblici e privati, ribadendo contestualmente la necessità che il lavoro sia stabile e di qualità e riaffermando il valore dei contratti subordinati a tempo indeterminato. La precarietà, generata in questi anni, riduce la possibilità di continuare a vivere nei nostri territori, collocando in uno stato di incertezza perenne le nuove generazioni costrette a migrare in cerca di condizioni occupazionali più stabili».