E con la pandemia 2.000 abitanti via dalla montagna
«Continua il crollo demografico in provincia dell’Aquila. Le rilevazioni Istat, al 31 dicembre 2020, indicano una perdita netta di residenti pari a 2.153 unità rispetto all’inizio dell’anno, con un’in...
«Continua il crollo demografico in provincia dell’Aquila. Le rilevazioni Istat, al 31 dicembre 2020, indicano una perdita netta di residenti pari a 2.153 unità rispetto all’inizio dell’anno, con un’incidenza negativa dello 0,73%». A fornire il dato è la Cgil della provincia dell’Aquila. «La crisi pandemica sta comportando un'ulteriore contrazione delle opportunità di lavoro e rischia di accentuare la tendenza allo spopolamento», spiega la Cgil, «è necessario generare nuove opportunità di lavoro attraverso investimenti pubblici e privati, ribadendo contestualmente la necessità che il lavoro sia stabile e di qualità e riaffermando il valore dei contratti subordinati a tempo indeterminato. La precarietà, generata in questi anni, riduce la possibilità di continuare a vivere nei nostri territori, collocando in uno stato di incertezza perenne le nuove generazioni costrette a migrare in cerca di condizioni occupazionali più stabili».

