E cresce il timore su cenoni, aperitivi e feste tra giovani
Secondo Franco Marinangeli, il primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore, potrebbero essere molte le persone costrette a passare le feste in quarantena, «Chi potrà...
Secondo Franco Marinangeli, il primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore, potrebbero essere molte le persone costrette a passare le feste in quarantena,
«Chi potrà festeggiare», spiega Marinangeli, «dovrà farlo all’insegna della prudenza»
Dunque, «sì al cenone in famiglia, ma con scelte responsabili e moderate, senza dimenticare le misure di prevenzione anche tra le mura di casa. E si chiede responsabilità anche ai giovani che hanno voglia di socializzare, tra aperitivi e musica, ma poi rischiano di scatenare focolai che andranno a colpire soprattutto i loro familiari. La situazione non è drammatica», conclude Marinangeli, «ma non è priva di pericoli».
«Chi potrà festeggiare», spiega Marinangeli, «dovrà farlo all’insegna della prudenza»
Dunque, «sì al cenone in famiglia, ma con scelte responsabili e moderate, senza dimenticare le misure di prevenzione anche tra le mura di casa. E si chiede responsabilità anche ai giovani che hanno voglia di socializzare, tra aperitivi e musica, ma poi rischiano di scatenare focolai che andranno a colpire soprattutto i loro familiari. La situazione non è drammatica», conclude Marinangeli, «ma non è priva di pericoli».

