E da Nicoli parte l’invito alla grande alleanza

23 Febbraio 2018

L’avvocato: «È possibile avviare un dialogo costruttivo e sottoscrivere un programma condiviso»

AVEZZANO. «Mi inserisco come semplice cittadino di Avezzano – certo di interpretare anche il pensiero della gran parte dei concittadini – nel dibattito in corso tra esponenti politici locali». A parlare è l’avvocato Giampiero Nicoli, già responsabile dell’Ufficio del Teatro, secondo cui «la lunga vicenda giudiziaria che si è conclusa lunedì con la sentenza del Consiglio di Stato, va archiviata. Si potrebbe dire che è stato un percorso inutile, oltre che costoso, innescato da un atto di proclamazione improvvido, anche se mosso dalla buona intenzione di favorire il principio di governabilità. Ma la legge, all’attenta analisi di un giurista, era inequivocabile, come rendono chiaro entrambe le sentenze. Voltarsi indietro», afferma, «per rinnovare i contrasti del passato è ora del tutto insignificante. Bisogna solo guardare al futuro. E il futuro è l’interesse della città, che da tempo sta crescendo sotto molti aspetti e sta continuando a crescere verso orizzonti inattesi e forse prestigiosi in ambito regionale. Le ventilate dimissioni del sindaco avrebbero quindi conseguenze negative sotto ogni angolazione e potrebbero aprire un baratro. Questa fase di pericoloso impasse è superabile solo se si mettono da parte le distruttive posizioni soggettive di contrasto e ci si apre ad un costruttivo dialogo. Se in un grande Paese europeo come la Germania Merkel e Schulz, leader dei contrapposti Cdu ed Sdp, sono riusciti con volontà, pazienza e abilità a firmare un programma condiviso, sarebbe provincialismo infantile che un simile accordo non fosse sperimentato e condotto a compimento nella nostra città». Per l’avvocato Nicoli «è comprensibile che sia prematuro un incontro diretto tra i due principali personaggi della contesa; ma mi permetterei un suggerimento: ciascuno di loro incarichi due autorevoli politici per tentare la costruzione di un programma condivisibile, che possa poi essere sottoscritto, e ricondurre l’amministrazione all’armonia di una governabilità senza strappi e portatrice di notevoli vantaggi per gli abitanti di questo capoluogo della Marsica. Non dubito della riuscita di un simile esperimento. Del resto la buona politica è anche l’arte del compromesso e per i politici di razza c’è anche un’etica della responsabilità».
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