E da Scanno un sos a Mattarella

16 Marzo 2017

Gli operatori turistici di Passo Godi: mancano telefoni e servizi di pronto soccorso

SCANNO. Senza telefono nè pronto soccorso, hanno deciso di inviare una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere un suo intervento diretto a far uscire dall’isolamento il territorio di Passo Godi. Ad inviarla alcuni operatori economici di Scanno che nella nota esprimono tutto il disagio di chi abita ed opera nel piccolo bacino sciistico, a 1.630 metri di altitudine, in una zona tra il centro abitato di Scanno e quello di Villetta Barrea. «È inaccettabile la totale assenza di un segnale telefonico, sia fisso che mobile», affermano Alberto Evangelista, Candido Nannarone, Emanuela Mastrogiovanni, Maria Coppola, titolari dell’hotel Paradiso e dei rifugi Lo Scoiattolo, Passo Godi e Selva Bella, «soprattutto se in presenza di casi di emergenza non è possibile contattare immediatamente le autorità competenti e il servizio di pronto soccorso».

Passo Godi è la “porta” del Parco d’Abruzzo, versante nord, e dista 13 chilometri dal paese. Da anni la piccola località turistica è molto frequentata.

«Ma nel caso di copiose nevicate gli spazzaneve non sono sufficienti a garantire la sicurezza della viabilità», aggiungono gli operatori economici, «tant’è che a gennaio sono rimaste bloccate a causa della neve 150 persone. Ma esistono anche altri disservizi, dall’illuminazione insufficiente all’assenza di attrezzature di primo soccorso, dall’assenza di guard-rail fino ai paraneve che non ricevono la necessaria manutenzione».

I firmatari chiedono al presidente Mattarella almeno la realizzazione di un adeguato impianto telefonico.

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