E dai commercianti critiche sui controlli: «Troppo asfissianti»

26 Marzo 2021

SULMONA. «Siamo sotto un vero e proprio attacco. Stiamo solo cercando di sopravvivere e mandare avanti le nostre famiglie, invece ci sentiamo trattati come fossimo lì a delinquere». Lo sfogo arriva...

SULMONA. «Siamo sotto un vero e proprio attacco. Stiamo solo cercando di sopravvivere e mandare avanti le nostre famiglie, invece ci sentiamo trattati come fossimo lì a delinquere».
Lo sfogo arriva dai commercianti di Sulmona dell’associazione Oltre la saracinesca che, attraverso il loro presidente, Venanzio De Panfilis, chiedono un immediato confronto con il sindaco Annamaria Casini e le forze dell’ordine.
«Abbiamo tutti contro, ormai, nemmeno fossimo degli assassini. Avevamo chiesto il supporto alle istituzioni e alle forze dell’ordine», afferma De Panfilis, «invece il supporto si è trasformato in accanimento terapeutico verso un malato terminale. Non ci stiamo e chiediamo pertanto un immediato confronto con sindaco e forze dell’ordine. In un anno abbiamo lavorato sì e no quattro mesi, perché, secondo il Cts, saremmo gli untori d’Italia, ma i contagi non diminuiscono. Alle persone che continuano a segnalare alle forze dell’ordine, quando vedono tre o quattro persone davanti a un bar, chiediamo di non chiudere gli occhi quando vanno nei vari centri commerciali e supermercati. Non siamo delinquenti, stiamo solo cercando di lavorare per mandare avanti le nostre famiglie, ma siamo trattati come i peggiori criminali».
I soci di Oltre la saracinesca sono rammaricati: «La dignità al lavoro non è qualcosa che qualcuno può concedere, ma in un Paese civile dovrebbe essere qualcosa che nessuno può togliere». (c.l.)