E De Angelis visita LFoundry dopo il caso dei 120 interinali

8 Maggio 2018

AVEZZANO. L’allarme lanciato dai sindacati sull’attuale stato dell’occupazione della LFoundry – ferie forzate e 120 interinali lasciati a casa – ha spinto il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis,...

AVEZZANO. L’allarme lanciato dai sindacati sull’attuale stato dell’occupazione della LFoundry – ferie forzate e 120 interinali lasciati a casa – ha spinto il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, a fare visita al presidente Sergio Galbiati. Ad accompagnarlo, il vicesindaco Lino Cipolloni e l’assessore Leonardo Casciere. «Su questo territorio LFoundry rappresenta una garanzia di prosperità e sviluppo», spiega il sindaco De Angelis, «e anche per questo è importante che il management continui a lavorare nella massima serenità, senza le pressioni di allarmismi o strumentalizzazioni su eventuali licenziamenti o perdite di posti di lavoro dei dipendenti, di cui l’azienda non ha mai parlato».
Al fianco del presidente Galbiati, ieri mattina, il responsabile risorse umane, Fabrizio Vittorio Famà, che ha illustrato agli amministratori avezzanesi il percorso intrapreso dalla multinazionale sul territorio marsicano. «Purtroppo la politica nazionale ha fatto sì che il lavoro, soprattutto quello dei giovani, fosse precario. Tutte le realtà imprenditoriali più grandi del nostro Paese si avvalgono della somministrazione del lavoro e tanti ragazzi riescono a essere collocati solo passando per le agenzie interinali», commenta il primo cittadino. «Il management di LFoundry», continua, «già in passato ha affrontato decisioni importanti e altrettanto difficili ma confido nelle straordinarie capacità imprenditoriali del presidente Galbiati e della sua squadra, affinché la realtà imprenditoriale più grande di Avezzano e della Marsica continui a garantire la continuità dello stabilimento».
Il sindaco ha ricevuto da Famà l’invito a prendere parte agli incontri al ministero dello Sviluppo economico. De Angelis ha ribadito «l’assoluta disponibilità, da parte dell’amministrazione comunale, a ogni tipo di dialogo con il management, nei termini in cui sia possibile che il Comune intervenga».
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