E Di Giacomo resta ai domiciliari

Il Riesame sull’ex consigliere: «Piattaforma indiziaria sufficiente»
AVEZZANO. «L’attività d’indagine ha consentito l’emersione di una piattaforma indiziaria sufficiente a riscontro delle dichiarazioni accusatorie». È uno dei passaggi col quale il tribunale del Riesame dell’Aquila (presidente Giuseppe Romano Gargarella) ha rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare nei confronti dell’ex consigliere comunale di Capistrello, Corrado Di Giacomo, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti al Comune e che ha portato ai domiciliari anche il sindaco Francesco Ciciotti e il tecnico Romeo Di Felice. Nei giorni scorsi, le richieste di revoca degli arresti domiciliari sono state respinte dal gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, che ha disposto i provvedimenti cautelari fondandoli sul rischio di inquinamento delle prove. I giudici del Riesame hanno di fatto considerato ancora possibile il rischio di inquinamento delle prove da parte di Di Giacomo, difeso dall’avvocato Roberto Verdecchia, visto che, secondo l’accusa, avrebbe continuato ad avere «un comportamento vessatorio» e a frequentare il Comune anche dopo le sue dimissioni. L’inchiesta ha portato a dieci misure cautelari, sette delle quali prevedono la sospensione per un anno dalle rispettive attività, e a un totale di 17 indagati. (p.g.)
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