E domani c’è il tradizionale omaggio all’Immacolata con il ricordo della strage

L’AQUILA. Domani alle 15, nel piazzale del convento di Santa Chiara (via XX Settembre-via Borgo Rivera), ci sarà il tradizionale omaggio floreale alla statua della Vergine Immacolata. La cerimonia è...
L’AQUILA. Domani alle 15, nel piazzale del convento di Santa Chiara (via XX Settembre-via Borgo Rivera), ci sarà il tradizionale omaggio floreale alla statua della Vergine Immacolata.
La cerimonia è curata dai Frati cappuccini, dalla sottosezione dell’Aquila dell’Unitalsi con il contributo della Fondazione Carispaq. Una cerimonia a cui quest’anno, si sottolinea in una nota dell’Unitalsi e dei Cappuccini «si associa anche il ricordo dell’ottantesimo anniversario del bombardamento del 1943 allo scalo ferroviario, all’Officina carte e valori della Banca d’Italia e al Borgo della Rivera, nel quale purtroppo persero la vita numerosi civili e militari».
«La festa dell’Immacolata Concezione rappresenta un evento importantissimo per i frati, essendo l’Immacolata la patrona dell’Ordine» è scritto nel sito internet dei Frati cappuccini.
«All’Aquila» si legge ancora «alla celebrazione squisitamente religiosa, si unisce la commemorazione del bombardamento del 1943. La stele con la statua dell’Immacolata Concezione presente nel piazzale Santa Chiara fu innalzata proprio per ricordare la tragedia di 80 anni fa il giorno della Festa dell’Immacolata. 27 aerei americani bombardarono lo scalo ferroviario, la vicina Zecca dello Stato e il Borgo della Rivera. Trovarono la morte 19 dipendenti della Zecca, centinaia fra civili, militari tedeschi e prigionieri anglo-americani che i tedeschi avevano rinchiuso nei vagoni piombati come scudi umani proprio per scongiurare il bombardamento. Nella tragica circostanza i frati di Santa Chiara uscirono dal convento e si precipitarono sul posto a prestare soccorso ai feriti. L’8 dicembre di ogni anno, alle ore 15, i frati, le autorità civili, militari e religiose, il presidente e i rappresentanti dell’Unitalsi, e un nutrito gruppo di fedeli si riuniscono e, alla presenza dell’Arcivescovo dell’Aquila, si svolge una breve ma intensa cerimonia che si conclude con l’omaggio floreale alla Vergine, in segno di affetto alla Madonna e in ricordo alle vittime del bombardamento. Immancabile e preziosa è la collaborazione dei vigili del fuoco e toccante il momento in cui, alzata la scala, uno di essi porta una corona di fiori ai piedi della statua della Madonna e, al suono della sirena, fa il saluto alla Vergine. Quando nacque la tradizione dell’omaggio floreale alla Madonna e per tanti anni ancora, i fedeli potevano vedere un aereo che sorvolava un po’ avventurosamente la zona del convento e che riversava dal cielo sulla stele una pioggia di fiori. Lo pilotava padre Onorato Maria da Caporciano che insieme ad altri confratelli, tra i quali i già ministri provinciali Sebastiano Santella da Ateleta e Antonio Spadaccini da Serramonacesca, contribuì alla realizzazione della stele con la statua dell’Immacolata Concezione, progettata dall’ingegner Umberto Perinetti. E dal 1961 l’Immacolata Concezione si erge benigna sul piazzale del convento». (g.p.)
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