E domani s’aprono le buste per ricostruire la Mazzini

1 Maggio 2022

L’appalto per la scuola media di via Filomusi Guelfi ammonta a 8 milioni di euro Sono 19 le imprese in corsa. La futura struttura potrà accogliere 350 alunni 

L’AQUILA. Verranno aperte domani in seduta pubblica le buste “tecniche” per poi aggiudicare l’appalto da quasi 8 milioni di euro per i “lavori di recupero della scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Mazzini” in via Filomusi Guelfi. La seduta avrà luogo nella sede della stazione appaltante, il Provveditorato alle opere pubbliche. Sono 19 le imprese che concorrono all’aggiudicazione dell’appalto.
IL PROGETTO
Il progetto definitivo è stato redatto sulla base di indirizzi forniti dal settore Ricostruzione pubblica del Comune e prevede il mantenimento del corpo di fabbrica destinato a palestra, previa sua ristrutturazione (ora sede del consiglio comunale) e la demolizione e ricostruzione degli altri corpi di fabbrica esistenti. L’edificio sarà dimensionato per ospitare 350 alunni. Come illustrato nel 2017, verranno realizzati ambienti didattici funzionali ad attività diversificate, progettati ai fini della sostenibilità ambientale, energetica ed economica, nonché all’utilizzo di fonti rinnovabili, e di facile manutenzione. Sono previsti spazi verdi e aree sociali e informali in cui la comunità scolastica possa incontrarsi e partecipare ad attività interne o anche aperte alla città. Verrà inoltre realizzata un’agorà, uno spazio polivalente progettato come un anfiteatro greco, in grado di assolvere a diverse funzioni, ospitando lezioni, laboratori oppure attività di ricreazione e doposcuola. Obiettivo centrale del progetto è quello di “realizzare un edificio funzionale, esteticamente apprezzabile e all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, volàno per la rivitalizzazione del quartiere».
OBIETTIVI GENERALI
«La scuola innovativa è fatta per i ragazzi; al suo interno si deve promuovere la diversificazione al posto dell’omologazione, la libertà di azione e il coinvolgimento attivo al posto di un atteggiamento remissivo e passivo, non deve essere solamente un luogo frequentato ma uno spazio vissuto, personale e irriproducibile altrove, ricco di stimoli ed esteticamente piacevole» si legge nella relazione al progetto «lo studente si trova al centro del processo di formazione, si approvvigiona autonomamente di informazioni diversificate e le fa proprie in percorsi autentici di apprendimento. Per questo motivo la scuola di oggi richiede scenari d’uso, strumenti e metodi drasticamente differenti. I nuovi spazi di apprendimento devo essere flessibili per permettere l’introduzione della tecnologia odierna, la quale modifica l’ambiente e la tipologia di apprendimento ma anche e soprattutto i metodi di insegnamento».
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