E domani sindaci dal prefetto contro il blocco dei cantieri
L’AQUILA. Quaranta milioni di euro giacciono nei cassetti dell’Usra. Soldi per cantieri già avviati, destinati al pagamento dei Sal e dei professionisti, che non possono essere erogati. Manca chi...
L’AQUILA. Quaranta milioni di euro giacciono nei cassetti dell’Usra. Soldi per cantieri già avviati, destinati al pagamento dei Sal e dei professionisti, che non possono essere erogati. Manca chi firma i pagamenti. Una situazione che si trascina dal 30 ottobre e rischia di far saltare in aria un centinaio di piccole imprese. Tanto basta a muovere la protesta, posticipata da oggi a domani, alle 10, davanti alla prefettura, dove si riuniranno i sindaci del cratere, i sindacati, le associazioni di categoria, gli ordini professionali e i parlamentari abruzzesi per chiedere un’audizione al prefetto, Giuseppe Linardi.
Lo slittamento di un giorno (inizialmente la protesta era prevista per questa mattina) è legata alla disponibilità del prefetto, che oggi è in sede, a incontrare i manifestanti. Su tutte, prevale una richiesta: la nomina del nuovo responsabile dell’Ufficio ricostruzione dei comuni del cratere, dopo la scadenza dell’incarico di Raniero Fabrizi, chiamato a guidare la Struttura tecnica di missione. A distanza di quindici giorni dall’inizio della “vacatio”, i risultati negativi si fanno sentire: 40 milioni bloccati, non un solo pagamento effettuato e qualche decina di nuovi cantieri in attesa di poter partire, che non possono essere avviati in mancanza della firma del responsabile Usrc per l’impegno di spesa. Firma propedeutica all’autorizzazione, da parte dei sindaci dei comuni del cratere, all’ammissione del finanziamento e all’avvio dei lavori.
«La situazione potrebbe precipitare nei prossimi giorni», dichiara Francesco Di Paolo, portavoce dei sindaci. «I comuni hanno al massimo altre due settimane di autonomia finanziaria. Per alcuni la cassa è già esaurita e non possono effettuare pagamenti. La stima, a oggi, è di 40 milioni di euro destinati alla copertura dei Sal alle imprese, al pagamento di professionisti e presidenti di consorzio. Chiederemo al prefetto di intervenire sul governo perché nomini il nuovo referente di Usrc e Usra. Se non avremo risposte, scatterà la mobilitazione di massa».
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