E dopo 13 anni riapre l’eremo di San Rocco

3 Agosto 2022

Cerimonia a Ripa di Fagnano Alto: edificio e sentiero restaurati. Sarà tappa della Fiaccola di Celestino

FAGNANO ALTO. Un gioiello incastonato in una falesia, dove natura e spiritualità si incontrano. È tornato fruibile l’eremo di San Rocco, a Ripa di Fagnano Alto, che era stato interdetto nel 2009 a causa del sisma per problemi di stabilità.
Grazie ai lavori di messa in sicurezza e con l’impegno dell’associazione culturale Oronero e delle istituzioni è stato restituito alla comunità.
«Il sentiero di circa 300 metri», spiega la presidente dell’associazione Marilena Fattore, «è stato ripulito ed è stato messo in sicurezza con paletti di ferro e corda, con la ripulitura e verniciatura delle ringhiere a ridosso del dirupo. Oggi l’eremo è tornato all’antico splendore. Ha le sue nuove grate, banchi restaurati, così come il portone d’ingresso restaurato che ha conservato il suo stile originario. Lungo il sentiero sono state individuate nove varietà diverse di piante e fiori che verranno identificate attraverso cartelli botanici. È stato recuperato lo spazio oltre l’eremo che affaccia su un balcone naturale con vista sull’intera valle. Nel progetto è inclusa l’illuminazione a pannelli solari. L’eremo è accessibile alle famiglie con passeggini, è pedonale e ciclabile, ma non è percorribile dalle auto».
Si potranno celebrare matrimoni, battesimi, anniversari, funzioni religiose, ma anche concerti di musica classica nello spazio esterno, oltre a momenti di riflessione e di preghiera.
«Quest’anno, in occasione della Perdonanza celestiniana», aggiunge Fattore, «la carovana della Fiaccola di Celestino farà una piccola deviazione e raggiungerà l’eremo, passaggio che ci inorgoglisce dando a questo luogo il giusto risalto e riconoscimento».
L’apertura dell’eremo è stata accompagnata dall’esibizione della Corale 99 che ha eseguito brani della liturgia classica officiata da monsignore Orlando Antonini. Nel mese di agosto sarà visitabile per l’intera giornata. «San Rocco», conclude la presidente di Oronero, «è riuscito a mettere insieme sinergicamente le istituzioni locali, il Comune di Fagnano Alto, il Parco regionale Sirente Velino, la Regione Abruzzo e la Pro loco Fagnanese». (r.s.)
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