E Gentile se ne va tra le polemiche

Dimissioni del commissario alla sicurezza, tutti i motivi. Marsilio: serve una soluzione
AVEZZANO. Dal prossimo 1° gennaio il sulmonese Maurizio Gentile lascerà l’incarico da commissario straordinario per la messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25. La conferma è arrivata nelle ultime ore, dopo che giorni fa erano circolate indiscrezioni. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha chiesto un sollecito intervento del governo per risolvere la questione. Perché la decisione? Gentile, ex amministratore delegato di Rfi (Rete ferroviaria italiana), attualmente in pensione, deve svolgere l’incarico gratuitamente, accollandosi rischi (anche penali) e dovendo pagarsi l’assicurazione.
«Gentile mi ha confermato di aver dovuto assumere questa dolorosa decisione perché impossibilitato a proseguire con le regole attuali il prezioso e delicato incarico», sottolinea Marsilio, «non posso che esprimergli solidarietà per non aver avuto ad oggi una soluzione al problema posto. Chiedo al governo di intervenire sulla norma per consentire ai professionisti in pensione di poter assumere questo tipo di incarichi. È un problema che non riguarda solo Gentile. Più volte mi sono trovato nell’impossibilità di affidare importanti incarichi, analoghi a quello di un commissario, un presidente o un amministratore di società di enti pubblici, in virtù di questa legge che, con l’obiettivo di liberare spazio ai giovani nella pubblica amministrazione, impedisce a chi percepisce la pensione di essere remunerato per le sue prestazioni. Questo produce casi paradossali come quello di Gentile, al quale si affida il compito di progettare e realizzare opere pubbliche per miliardi, con conseguenti responsabilità civili, contabili, se non addirittura penali, costringendolo a lavorare gratis e a pagarsi pure l’assicurazione per avere una copertura sulle responsabilità enormi che si assume. È una norma sbagliata. Occorre una soluzione».

