E gli enti locali sono pronti a sostenere le spese di gestione
I tribunali abruzzesi potrebbero essere salvati grazie alla disponibilità degli enti locali ad accollarsi le spese di gestione. Si tratta del disegno di legge, primo firmatario Caliendo, sottoscritto...
I tribunali abruzzesi potrebbero essere salvati grazie alla disponibilità degli enti locali ad accollarsi le spese di gestione. Si tratta del disegno di legge, primo firmatario Caliendo, sottoscritto da tutti i senatori abruzzesi. Il presidente della commissione Giustizia del Senato, Andrea Ostellari (Lega), ha deciso di proseguire l’esame in sede referente del disegno di legge di iniziativa del consiglio regionale dell’Abruzzo, quello che prevedeva l’apertura dei tribunali con le spese a carico degli enti locali.
Questo disegno di legge era già stato incardinato dal presidente Ostellari, che ne è anche relatore, il 3 agosto scorso, immediatamente dopo la bocciatura dell’emendamento relativo ai tribunali abruzzesi. L’esame era poi stato accantonato durante il mese di settembre per la necessità di approvare le riforme del processo civile e penale. Il disegno di legge prevede la modifica del decreto legislativo 155 del 2012, con il quale l’allora governo Monti riorganizzò i tribunali. Con tale provvedimento è stato chiesto al ministero di Grazia e giustizia di disporre sempre e comunque, e non a propria discrezionalità come prevede oggi la norma, che i tribunali soppressi riprendano appieno la loro funzione giudiziaria, a patto che siano gli enti locali a richiederlo e a farsi carico delle spese di gestione e manutenzione. (p.g.)
Questo disegno di legge era già stato incardinato dal presidente Ostellari, che ne è anche relatore, il 3 agosto scorso, immediatamente dopo la bocciatura dell’emendamento relativo ai tribunali abruzzesi. L’esame era poi stato accantonato durante il mese di settembre per la necessità di approvare le riforme del processo civile e penale. Il disegno di legge prevede la modifica del decreto legislativo 155 del 2012, con il quale l’allora governo Monti riorganizzò i tribunali. Con tale provvedimento è stato chiesto al ministero di Grazia e giustizia di disporre sempre e comunque, e non a propria discrezionalità come prevede oggi la norma, che i tribunali soppressi riprendano appieno la loro funzione giudiziaria, a patto che siano gli enti locali a richiederlo e a farsi carico delle spese di gestione e manutenzione. (p.g.)

