E i dipendenti Usra minacciano lo sciopero

18 Novembre 2016

«Vogliamo essere trasferiti in uffici operativi nei territori dell’Italia centrale colpiti dal recente sisma»

L’AQUILA. Sono pronti allo sciopero, i 24 dipendenti dell’Usra, l’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila. Andando anche contro l’iniziativa della senatrice Stefania Pezzopane – che ha annunciato emendamenti al cosiddetto decreto Amatrice per limitare il numero di personale da trasferire nel centro Italia dagli uffici per la ricostruzione del cratere sismico – i tecnici diretti da Raniero Fabrizi chiedono parità di trattamento con i nuovi colleghi e la possibilità di essere trasferiti negli uffici che si renderanno operativi nei territori colpiti dal recente sisma. Se non arriveranno risposte, lunedì proclameranno lo stato di agitazione e decideranno le date dello sciopero. Oggi continueranno a lavorare, per permettere la pubblicazione di un nuovo elenco di contributi per oltre 100 milioni. Ma sono sul piede di guerra. «I dipendenti dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila», scrivono in una nota le Rsu dell’Usra, «stanno compiendo uno sforzo straordinario per riuscire ad impegnare oltre 500 milioni di euro, che consentiranno di avere trasferimenti economici importanti per il 2017 nella ricostruzione aquilana. A fronte di questo impegno eccezionale appare assurdo non garantire parità di trattamento tra il personale in servizio presso gli uffici speciali costituiti dalla legge 134/2012 e quello dei costituendi uffici speciali, non consentendo neanche di mettere a disposizione di questi ultimi le professionalità maturate nella ricostruzione aquilana». Il decreto terremoto martedì approda all’esame della commissione Bilancio del Senato. «Viene meno», aggiungono le Rsu, «lo spirito di leale e fattiva collaborazione che è stato il motore che ha consentito la ripartenza della ricostruzione del centro storico dell’Aquila e ha avviato la ricostruzione delle frazioni. Il tema è quello di emendare il decreto legge appena emanato in direzione di dare pari dignità e trattamento a tutti gli uffici speciali. I dipendenti Usra in questi anni si sono contraddistinti per serietà e professionalità e oggi ne esiste un riconoscimento pubblico evidente. Se però non saranno eguagliate le condizioni tra i costituendi uffici speciali e quelli già operanti e verrà impedito di dare il loro contributo alla ricostruzione dell’Italia centrale, lunedi’ dichiareranno lo stato di agitazione sindacale e individueranno le date in cui proclamare lo sciopero».

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