E i sindacati negano l’accordo sulla mobilità volontaria

20 Dicembre 2015

CANISTRO. I sindacati negano un accordo sulla mobilità volontaria alla Santa Croce. Lo dichiarano Franco Pescara (Fai), Marcello Pagliaroli (Flai) e Leonardo Lippa (Uila ) e le Rsu aziendali. «Non ci...

CANISTRO. I sindacati negano un accordo sulla mobilità volontaria alla Santa Croce. Lo dichiarano Franco Pescara (Fai), Marcello Pagliaroli (Flai) e Leonardo Lippa (Uila ) e le Rsu aziendali.

«Non ci risulta», dichiarano, «eravamo presenti, che si sia concluso l'accordo con la Santa Croce il 17 dicembre nella sede regionale alla presenza del vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, il sottosegretario Marco Mazzocca, il sindaco di Canistro, Antonio Di Paolo, e la dirigente regionale Flacco. Infatti, oltre al fatto che mancava l'amministratore unico della società per problemi di intasamento autostradale, la trattativa non poteva e non è iniziata in quanto la legge 223/91 stabilisce che senza una formale lettera di avvio delle procedure, non si può iniziare con le trattative.

Solo ieri sera (venerdì) ci è giunta questa lettera. Per quanto riguarda “le settimane di dialogo” ci sembra per lo meno azzardata questa frase, dopo che per mesi lo abbiamo cercato e abbiamo sempre ricevuto risposte tipo “ho vinto il bando”, come ci sembra azzardatissimo , almeno per noi, dire che “le parti sono soddisfatte”. Ribadiamo che, ad oggi non esiste nessun accordo. Riconfermiamo la nostra disponibilità ad avviare un confronto franco, serio e di prospettive diverse dalle attuali. Daremo una valutazione solo alla fine di questo confronto che non sarà semplice e che parte solo da venerdì 18 dicembre e che avrà bisogno dei suoi tempi. Proprio per salvaguardare i molteplici interessi e la continuità produttiva, le valutazioni finali riguarderanno, oltre all'accordo sulla volontarietà incentivata, anche e soprattutto quale progetto industriale ci verrà presentato per dare una vera continuità a un’azienda e ai suoi lavoratori che hanno bisogno di certezze dopo 8 anni di incertezze e contratti di solidarietà».