E il calciatore del San Gregorio salva la famiglia dalle bombe

11 Marzo 2022

L’AQUILA. C’è chi scappa e c’è chi va verso l’Ucraina. È il caso di Andriy Solomakha, calciatore dilettante di origini ucraine partito dall’Aquila alla volta dell’Ucraina per portare in salvo la sua...

L’AQUILA. C’è chi scappa e c’è chi va verso l’Ucraina. È il caso di Andriy Solomakha, calciatore dilettante di origini ucraine partito dall’Aquila alla volta dell’Ucraina per portare in salvo la sua famiglia. Il difensore 35enne in forza al San Gregorio (Promozione) è riuscito a percorrere 2mila chilometri attraverso quattro nazioni per portare al sicuro la sua famiglia in Italia. Un lungo tragitto percorso a bordo di un pulmino messo a disposizione dall’Aquila Calcio con al fianco due suoi amici, Aladino e Gianni. Un’auto non sarebbe bastata per la famiglia del calciatore ucraino composta da nove persone.
E mentre prosegue la gara di solidarietà tra raccolte e iniziative per promuovere la pace c’è anche chi prova a spillare denaro in nome di Enti o associazioni. Sono gli sciacalli delle tragedie, quelli dal cuore di pietra che cercano di approfittare dell’onda di solidarietà per mettere a segno qualche truffa e guadagnare qualche spicciolo sfruttando il buon cuore di chi vorrebbe solo aiutare chi è in difficoltà senza pensarci troppo. Dopo l’allarme lanciato dal sindaco, costretto a mettere in guardia i propri cittadini da sedicenti volontari, anche la Pro loco di Coppito è finita nel mirino dei finti benefattori. L’associazione, a seguito di alcune segnalazioni ricevute, ha dichiarato di non aver mai attivato una raccolta fondi porta a porta in favore del popolo ucraino. Le iniziative di solidarietà messe in campo sono solo quelle comunicate dalla Pro loco attraverso i propri canali social ufficiali. (f.d.m.)
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