E il Comune vieta l’aperitivo di Capodanno

30 Dicembre 2021

Niente brindisi all’aperto dalle 18 di domani alle 6 di sabato. Obbligo del distanziamento nei locali

L’AQUILA. Il Comune vieta l’aperitivo di Capodanno, sollecitando senso di responsabilità e rispetto delle disposizioni.
Dalle 18 di domani venerdì 31 dicembre alle 6 di sabato 1 gennaio 2022 sarà vietata la somministrazione di bevande alcoliche in tutto il territorio comunale dell’Aquila, fatta eccezione per il servizio al tavolo esclusivamente all’interno dei locali. È quanto prevede l’ordinanza firmata dal primo cittadino, che contiene anche altre misure con l’obiettivo di limitare il contagio da Covid 19. Il provvedimento, infatti, dispone anche il divieto del consumo di alcool su aree pubbliche, sempre dalle 18 del 31 dicembre alle 6 del giorno di Capodanno. Per quanto riguarda gli esercizi che effettuano la somministrazione delle bevande alcoliche all’interno dei locali, resta comunque fermo l’obbligo di far rispettare il distanziamento interpersonale e il limite della capienza. In questo senso, è obbligatorio, come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, apporre un cartello all’ingresso del locale che riporti il numero massimo delle persone ammesse al suo interno. L’ordinanza inoltre, come del resto stabilito dal decreto legge dello scorso 24 dicembre, richiama l’obbligo, fino al 31 gennaio 2022 e fatte salve ulteriori proroghe, di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche negli spazi all’aperto, salvo che, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito in modo continuativo l’isolamento da persone non conviventi. «Occorre un senso di responsabilità da parte di tutti ancora più marcato rispetto ai periodi precedenti», ha detto il sindaco Pierluigi Biondi, «visto che i contagi sono aumentati e toccano tutte le fasce di età, in particolare i giovani».
E saranno intensificate anche le attività di controllo sul territorio da parte delle forze dell’ordine. Martedì scorso sono stati effettuati in provincia 717 controlli personali per green pass e 112 le attività e gli esercizi controllati.
Intanto, sulla questione è intervenuto anche il presidente del Pd aquilano Carlo Benedetti, secondo cui «la situazione è di fatto ormai fuori controllo. La gravità dei numeri non consente, perciò, ritardi e colpevoli omissioni rilevanti anche penalmente. Per tale ragione chiedo al presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari, di riunire subito l’assemblea civica alla presenza delle autorità sanitarie e dei medici in prima linea in questa battaglia, per varare all’unanimità provvedimenti non più rinviabili per contenere il contagio». (r.s.)
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