E il coordinatore di Forza Italia incorona Guido Liris
L’AQUILA. A pochi giorni dal j’accuse del salviniano Luigi D’Eramo, sintomo del maldipancia che tormenta il centrodestra, il coordinatore comunale di Forza Italia Stefano Morelli incorona il...
L’AQUILA. A pochi giorni dal j’accuse del salviniano Luigi D’Eramo, sintomo del maldipancia che tormenta il centrodestra, il coordinatore comunale di Forza Italia Stefano Morelli incorona il candidato sindaco Guido Quintino Liris, attuale capogruppo del partito in consiglio comunale. «FI crede con convinzione nella vittoria e nella possibilità di arrivare al governo cittadino. Per questo abbiamo chiesto al nostro uomo migliore, a Guido Liris, un medico di 37 anni con la passione per la politica e che ama profondamente L’Aquila, di mettersi a disposizione della città. Oggi», afferma Morelli, «subiamo continui attacchi, proprio perché ci ritengono forti e temibili, con le tecniche della macchina del fango. Siamo la parte sana della città, quella che non vive di politica e la fa per passione, al contrario dei mestieranti della politica. Una passione sana che in particolar modo diventa un senso di dovere civico nei confronti degli aquilani, viste le condizioni in cui tutti gli attori in campo della sinistra, da Cialente a Pietrucci, da Lolli alla Pezzopane, l’hanno ridotta». Morelli getta le basi del programma elettorale dei forzisti: «Sentiamo il dovere morale di dare una speranza ai cittadini che sono stati abbandonati a se stessi in questi anni. Abbiamo delle tasse locali altissime in cambio di servizi scadenti, solo dopo 8 anni si accorgono che le scuole non sono sicure. Do loro una notizia: neanche gli edifici che hanno preso in affitto sono sicuri. Ci batteremo con tutte le nostre forze», conclude Morelli, «per mandare a casa questi vecchi e giovani incompetenti».(r.s.)
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