E il parroco accusa: «Centro in abbandono»

L’ira dopo il tentato furto in cattedrale: «Non minimizzare i problemi, c’è un’emergenza educativa»
AVEZZANO. Due ragazzi di quindici anni sono entrati nella cattedrale di Avezzano e hanno tentato di scassinare le bussole delle offerte con degli arnesi da cantiere. A denunciare il fatto è stato don Claide Berardi, parroco della cattedrale: «In molti stanno minimizzando il problema, ma siamo di fronte a un fenomeno preoccupante. Serve un tavolo di confronto, in cui siano presenti tutte le agenzie educative, per non continuare a ignorare la questione». Sono sempre di più gli episodi di microcriminalità che coinvolgono i più giovani. Il parroco la chiama «emergenza educativa», parafrasando papa Benedetto XVI, e spiega che «questa è la vera emergenza del nostro tempo, più di quella economica». «Non si tratta soltanto di maleducazione come molti dicono, ma inizia a essere qualcosa di più. Il centro di Avezzano», continua Don Claide, «è diventato una zona di abbandono, quando dovrebbe essere quella più protetta. Più controlli? Sarebbero necessari ma la repressione non basta, serve andare a fondo del problema, coinvolgendo i giovani e le famiglie». «La cosa più preoccupante», conclude il sacerdote, «è che l’età dei ragazzi protagonisti di episodi di violenza e degrado si sta abbassando sempre di più. C’è un involgarimento pauroso e i fatti recenti sono qui a testimoniarlo». L’area intorno alla cattedrale, presa d’assalto dai più giovani nei fine settimana, è diventata ormai zona di bivacco. Don Claide ha più volte segnalato rifiuti abbandonati nel sagrato della chiesa e nei pressi degli ingressi laterali. (l.p.)

