E il Pd attacca: «Triste spettacolo»

1 Ottobre 2023

Albano e Palumbo: «Il sindaco pensa solo a rincorrere una carriera personale»

L’AQUILA. «Ancora una volta assistiamo al triste spettacolo della gestione del potere del sindaco Biondi»: viene dal Partito democratico l’attacco durissimo sullo strappo tra Forza Italia e il primo cittadino dell’Aquila. A parlare sono i consiglieri comunali di opposizione Stefano Albano e Stefano Palumbo: «Quella di Biondi è una gestione del potere, e non di governo, dato che risulta evidente come non ci sia alcuna intenzione di amministrare la città, quanto piuttosto di rincorrere una carriera personale che lo porti il prima possibile lontano dal Comune: lo capiamo, è l’unico della “generazione” di miracolati che, quasi per caso, nel 2017 si è ritrovata ad amministrare, ad essere rimasto “al chiodo” mentre tutti intorno a lui facevano carriere brillanti e fulminee».
E ancora: «L’intera maggioranza è ai ferri corti, e non solo Forza Italia: il primo gruppo ad essere attraversato da veleni è proprio quello di Fratelli d’Italia, dove il sindaco non riesce a placare i molti appetiti, dove c’è una lotta intestina per le candidature alle regionali e dove non si vede affatto di buon occhio il fatto che il sindaco si fili ben poco il Comune ma pensi, appunto, più alle sue sorti che a quelle della città. Diversamente, vedremmo la maggioranza in fermento sui problemi amministrativi che attanagliano la città e sulle possibili soluzioni, mentre invece, anche se solo con l’approssimarsi di appuntamenti elettorali diventano pubbliche, assistiamo a liti continue tra Biondi e la coalizione che lo sostiene che non è così solida neppure in consiglio comunale, basti pensare a una delle ultime sedute dove è mancato il numero legale per poter discutere dell’ordine del giorno sull’utero in affitto proposto dallo stesso gruppo di Fratelli d’Italia».
Quindi l’affondo finale di Albano e Palumbo: «Eppure la narrazione che il sindaco offre è quella di un centrodestra coeso che proprio grazie alla propria compattezza si avvia a vincere nuovamente le elezioni regionali. Ma i nodi vengono al pettine, mostrando il vero volto di un centrodestra fragile gestito dal padre-padrone Biondi. Le elezioni non si vincono con i falsi racconti».
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