E il presidente fa tappa anche alla Presider
Raccolto l’appello di Lombardi, creatore dell’azienda siderurgica, per tentare un rilancio del sito
AVEZZANO. Viaggio all’interno del nucleo industriale nel giorno dell’avvio della fase due per il presidente della Regione, con punto d’arrivo la Presider: Marco Marsilio, affiancato dal commissario prefettizio, Mauro Passerotti, ha voluto conoscere la storia della storica azienda siderurgica fondata dal cavalier Donato Lombardi, l’ex presidente di Confindustria Abruzzo, che nei giorni scorsi ha lanciato un appello alle istituzioni per «non far finire la Presider nelle mani di speculatori». L’azienda, che dava lavoro a 140 persone, è finita in concordato. «Le istituzioni», ha lanciato l’allarme l’84 enne imprenditore, «si facciano avanti per salvare la Presider”. Marsilio e Passerotti hanno raccolto l’appello, anche se la partita è complessa. «Nel giorno della riapertura delle aziende, per testimoniare la grande importanza del lavoro», afferma Passerotti, «iMarsilio ha voluto avere il quadro della situazione aziendale. Qui, però, le istituzioni possono far poco, se non rilanciare l’appello agli imprenditori per rilevare l’azienda, magari anche con un progetto di parziale riconversione, per ridare lavoro. E’ questa la priorità per far ripartire il Paese. La Presider, fiore all’occhiello dell’imprenditoria marsicana e abruzzese, per più di mezzo secolo ha fornito travi d’acciaio per costruire grandi opere in mezzo mondo, arrivando fino a Johannesburg in Sudafrica. Nel 2008, con il crollo delle commesse dovute al blocco del settore edile, l’azienda avezzanese iniziò un lento, inesorabile declino, fino al 2013, quando, con la morte nel cuore, Lombardi avanzò la cassa integrazione e presentò la domanda per il concordato fallimentare accettata dal tribunale. Ora, dopo aste a ribasso, con il prezzo sceso a qualche milione, il fondatore ha chiesto aiuto alle istituzioni, ma la strada è in salita. (m.s.)
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