E il sacerdote dice no alla processione

Castelvecchio Subequo, padre Massimiliano: clima teso, così a rischio la mia sicurezza personale
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Non si placa lo scontro tra i fedeli di Castelvecchio Subequo e padre Massimiliano Di Carlo. A far riesplodere la tensione questa volta è stato un avviso affisso nella canonica, a firma del parroco, in cui si afferma che la processione del Venerdì Santo non si farà. «Dato che ci sono stati dei malumori sul fatto di lasciare le statue nella chiesa di San Rocco», scrive padre Massimiliano in riferimento alla polemica dell’anno scorso, «e dopo le recenti contestazioni riguardo all’ex festa di Santa Barbara, accompagnate da minacce e diffamazioni verso la mia persona e il ruolo che ricopro, non essendo garantite le condizioni di comunione e di sicurezza personale, si stabilisce che la processione del Venerdì Santo per quest’anno non avrà luogo. In caso di un ritorno a condizioni ottimali entro la data di venerdì prossimo, sarà mio piacere comunicare eventualmente la decisione di fare la processione alle 21, come da programma e seguendo il percorso stabilito». Da qui la protesta dei fedeli, a cominciare dal presidente del comitato Santa Barbara, Fidio Bianchi, a cui l’altro giorno il sacerdote aveva negato il nulla osta per la processione di Pasquetta dedicata alla protettrice dei minatori. «Accuse generiche di questo tipo», interviene il consigliere di minoranza Andrea Padovani, «non fanno bene alla comunità. Il parroco denunci eventualmente chi lo minaccia ed eviti di mettere tutti sullo stesso piano». (f.c.)
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