E il sindaco Caruso attacca i meteorologi

18 Gennaio 2017

Turismo, offensiva da Castel di Sangro: «Al Centro-Sud previsioni catastrofiche, non così al Nord»

CASTEL DI SANGRO. Da Nord a Sud è emergenza per il maltempo. Ma per il primo cittadino di Castel di Sangro l’informazione sui fenomeni fisici che avvengono nell’atmosfera terrestre e si rendono responsabili delle condizioni climatiche spesso si differenzia a danno delle località turistiche del Centro-Sud d’Italia. «Passi la superiorità industriale, si ammetta l’efficienza dei servizi pubblici e si riconosca la loro ricchezza», commenta Angelo Caruso, «ma non può accettarsi che se nevica in alta Italia la circostanza viene annunciata come una buona notizia: finalmente arriva la neve sulle Alpi per la gioia degli appassionati di sci. Mentre quando la perturbazione interessa il Meridione la cosa viene annunciata con un maltempo al Sud, con tanto di allerta meteo, con raccomandazioni agli automobilisti di non mettersi in viaggio». Per il sindaco la tecnica è usuale, soprattutto da parte dei telegiornali meteo che dipingono una condizione stradale «catastrofica», senza «neanche il pudore di omettere, a margine del servizio, la promozione delle più blasonate località sciistiche alpine».

«Il messaggio lanciato proditoriamente», aggiunge Caruso, «viene recepito inconsciamente da chiunque si trovi in ascolto della radio, della tv e ogni altro mezzo di comunicazione. E come se non bastasse, anche nel corso della stagione estiva quando le nuvole si addensano al Centro-Nord, lasciando indenne il Sud, i media annunciano maltempo in Italia. La strategia comunicativa coglie nel segno, poiché colpisce inesorabilmente l’ascoltatore deludendone l’aspettativa, proprio perché egli viene condizionato dalla prima notizia, come a voler somministrare il primo boccone amaro all’affamato».

Per il primo cittadino, che si fa interprete del pensiero di tanti altri sindaci dell’Alto Sangro e dell’Alta Valle del Sagittario, è giunto il tempo in cui «l’ingenuità deve finire». «Anche se non può ignorarsi che le maggiori organizzazioni meteo sono sponsorizzate dalle stazioni sciistiche del Nord», conclude Caruso, «dunque occorre porre in essere un’azione di contrasto al fenomeno, in grado di mutare il genere di comunicazione inerente ai fenomeni meteorologici invernali, quantomeno non in senso dissuasivo».

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