E il sindaco chiede aiuto alle istituzioni

16 Gennaio 2018

Lo sfogo di Cannavicci: la ricostruzione post-sisma 2009 non è mai partita, dobbiamo accelerare

CAMPOTOSTO. Il sindaco di Campotosto, Luigi Cannavicci, è “asserragliato” al secondo piano della caserma dei carabinieri dove è stato sistemato l'ufficio ricostruzione. Con lui due tecnici. Il lavoro non manca come non mancano gli scontri politici fra maggioranza e minoranza in consiglio comunale. Il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso ha provato a mediare fra le parti e a promettere l'invio di personale in aiuto a quello in servizio. Nel corso di una riunione a Pescara, alla vigilia di Natale, la difficile situazione di Campotosto è stata sviscerata nei dettagli. Si è parlato dello sgombero delle macerie, di casette da realizzare al più presto (ne servirebbe una quarantina), di uno spazzaneve, della riapertura del tratto di strada verso Aringo di Montereale. Manca pure un segretario comunale per i pareri sulle delibere, pareri che potrebbero svelenire un po' il clima politico. Delle accuse che la minoranza rivolge al sindaco il Centro ha parlato nel dettaglio domenica scorsa. Cannavicci è chiaro che è infastidito da una serie di attacchi verbali e scritti (in particolare esposti che segnalano presunte illegittimità nell'azione del primo cittadino). Anche il richiamo di D'Alfonso all'unità non sembra aver appianato i contrasti. Il sindaco snocciola le iniziative e i provvedimenti concretizzati da un anno a questa parte distinguendo fra ricostruzione pubblica, privata ed edifici sacri. La prima chiesa su cui si interverrà sarà il santuario della Madonna Apparente. Per la chiesa parrocchiale ci vorrà più tempo e per le funzioni religiose dovrebbe essere realizzata una piccola struttura temporanea in legno offerta dalla Caritas. Vista l'esiguità dell'appalto si dovrebbe fare presto per la chiesetta di Sant'Antonio sopra l'abitato. Secondo Cannavicci è già tutto avviato per la ricostruzione dell'ex scuola (che sarà poi messa a disposizione delle associazioni, i ragazzi di Campotosto si recano da tempo nelle scuole di Amatrice), del cosiddetto ospedaletto e naturalmente della sede del Comune che il sindaco vorrebbe rifare in un posto diverso da dove è stata fino ai più recenti terremoti. La ricostruzione privata annaspa. Sono state fatte numerose demolizioni, ora è stata firmata una convenzione con l'Aciam per lo smaltimento delle macerie in un deposito temporaneo nei pressi di Capitignano, ci sono le linee guida per le case classificate B (le meno danneggiate). Il primo cittadino, sulla ricostruzione privata, lancia qualche frecciatina ai tecnici che non sarebbero così collaborativi e alle passate amministrazioni: «la ricostruzione post 2009 di fatto non è mai partita» dice. Cannavicci, dopo aver ringraziato D'Alfonso, Giovanni Lolli e il consigliere Pierpaolo Pietrucci per la mano che gli stanno dando ed elencato le difficoltà che ha dovuto superare in questo ultimo anno, dà uno sguardo al futuro e rilancia un progetto di valorizzazione turistica del lago di Campotosto concordato anni fa con l'ex sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente (il Comune dell'Aquila possiede vaste aree a ridosso del lago). Infine le dighe. L'Enel nelle ultime settimane ha abbassato il livello dell'acqua per fare altre verifiche sulla loro tenuta. Finora l'Enel ha sempre rassicurato tutti, in particolare gli abitanti del versante teramano, i più a rischio in caso di problemi. In molti si chiedono: ma perché l'Enel, come ha fatto l'Eni all'Aquila per Collemaggio, non finanzia la ricostruzione di una chiesa o di qualche altra struttura pubblica di Campotosto? Sarebbe un bel segnale di vicinanza concreta alla popolazione. (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.